venerdì 30 maggio 2014

CoHF Ovvero.....Sclero totale.


Buona sera a tutti!
Questo post è un'anteprima un po' particolare. E' da ieri che ci penso, da quando Anna della Mondadori mi ha contatta per chiedermi se foisi interessata a fare la segnalazione...la mia reazione è stata: *^* SERIOUSLY???????
E così eccomi qui! Andate fiiiino in fondo al post perchè c'è una sorpresina per voi!


Come ben sapete da pochissimi giorni è uscito, oltreoceano, l'attesissimo ultimo libro della saga dedicata a Jace e Clary e io sono in trepidante attesa di poterlo leggere.
Soprattutto, non vedevo l'ora di condivere questa notiziona con voi, per cui ho vinyto la mia stanchezza cronica ed....ecco qui!


Beh la card che mi ha mandato la CE italiana è un po' datata, ovviamente City of Heavenly Fire è già uscito, ma a noi va bene lo stesso.
La data di pubblicazione italiana dovrebbe cadere intorno ai primi di luglio e sembra che la Mondadori abbia tutte le intenzioni di mantenere la promessa, purtroppo l'ufficio stampa non ha ancora a disposizione nè la scheda tecnica nè la cover, per cui non ci resta che attendere con gli occhi a cuoricino il ritorno di MALEC....perchè deve, DEVE esserci Malec, Jace, Clary Simon e Isabelle.

Ma ora veniamo alla sorpresina che ho in serbo per voi...vi lascio un'estratto del PRIMO CAPITOLO!


IL CONTENUTO DEL LORO CALICE
Piccola nota: ci sono ancora un mucchio di errori, ma il testo è scorrevole e si legge comunque bene.

-Immagina qualcosa di rilassante. La spiaggia di los Angeles: sabbia bianca, onde azzurre che la lambiscono, tu che passeggi sulla battigia… Jace socchiuse una palpebra. — suona molto romantico. il ragazzo seduto di fronte a lui fece un sospiro e si passò le dita fra i capelli scuri e arruffati. Anche se era una fredda giornata di dicembre, i lupi mannari non erano sensibili al clima quanto gli umani, e Jordan se ne stava senza giacca e con le maniche della camicia arrotolate. erano seduti l’uno di fronte all’altro su una macchia erbosa brunastra in una radura a Central Park, entrambi con le gambe incrociate e le mani sulle ginocchia, i palmi rivolti all’insù. Accanto a loro, dal terreno affiorava una roccia suddivisa in formazioni più o meno grandi, e sopra una di quelle maggiori erano appollaiati Alec e Isabelle Lightwood. Quando Jace alzò lo sguardo, Isabelle ricambiò l’occhiata e gli fece un cenno d’incoraggiamento. Notando il gesto, Alec le diede uno schiaffetto sulla spalla. Jace lo vide fare la ramanzina a Izzy, probabilmente dicendole di non interrompere la sua concentrazione. Sorrise fra sé: nessuno di quei due aveva davvero motivo di starsene lì, ma erano venuti comunque per offrire “sostegno morale”. Nonostante tutto, Jace sospettava che in realtà Alec non sopportasse l’idea di non avere niente da fare in quei giorni, che Isabelle detestasse il fatto di vedere suo fratello da solo e che entrambi stessero evitando genitori e istituto. Jordan gli fece schioccare le dita sotto il naso. — Ma almeno mi stai ascoltando? Jace corrugò la fronte. — lo stavo facendo, finché non siamo sconfinati nel territorio degli annunci di incontri per trovare l’anima gemella. — e va bene, allora dimmi: cos’è che ti fa sentire calmo e rilassato? Jace staccò le mani dalle ginocchia — la posizione del loto gli stava facendo venire i crampi ai polsi e si appoggiò all’indietro sui gomiti. Un vento gelido scosse i resti delle fronde morte ancora appese ai rami degli alberi. sullo sfondo del pallido cielo invernale, le foglie avevano un’eleganza sobria, come schizzi fatti a china. — uccidere i demoni. — una bella esecuzione netta e decisa, perché i massacri splatter sono una rottura. Dopo c’è un sacco da pulire… — No! — Jordan alzò le mani, esasperato.

mercoledì 28 maggio 2014

Recensione: CHRYSALIS di Jodi Meadows

Buon mercoledì a tutti.
Come state? Sono un pochino latitante ma ho partecipato ai seggi come scrutatore e sono DISTRUTTA! Un tour de force così non lo facevo da tempo! Non ho avuto un giorno di riposo questa settimana, e ciò spiega l'assenza di post e del recap di domenica (abbiamo chiuso il seggio alle tre del mattino).
Uff ho solo voglia di mare, piscina e beach volley. Voi no?
Va beh, passiamo al libro di cui voglio parlarvi oggi. Chysalis di Jodi Meadows mi ha annoiata terribilmente e ci ho messo tantissimo per finirlo!

Più riguardo a Chrysalis
Titolo: Chrysalis
Autore: Jodi Meadows
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 336
Prezzo: € 17,00


Trama: Esiste un mondo in cui si vive in eterno. A Gamma nessuno nasce e nessuno muore: da milioni di anni tutti si reincarnano in corpi diversi, ma sempre abitati dalla stessa anima. Ciascuno conserva il ricordo delle proprie vite passate, e attende di viverne di nuove. Finché un giorno il ciclo si spezza: una ragazza muore per sempre. Al suo posto nasce Ana, una vita nuova. La prima mai comparsa su Gamma. Ana fa paura, tanto che sua madre la costringe a vivere come una reclusa, un errore da nascondere al mondo. Ma al compimento del suo diciottesimo anno Ana decide di partire per la città di Cardio in cerca di risposte: perché nessuno è come lei? E quando morirà, sarà per sempre? Sam, un musicista che le fa battere il cuore, è l'unico a credere che la sua vita abbia un valore. Una vita mortale, in un mondo di vite eterne, racchiude un grande potere: quello del cambiamento. Ana riuscirà a spiccare il volo dalla sua crisalide?

Questo libro ha una cover meravigliosa, altrettanto non si può dire della storia che racconta. 
In un mondo fantastico, Gamma,  in cui i corpi muoiono ma le anime no, Ana è la prima e unica anima nuova. Tutti si conoscono da migliaia di anni. Una volta che la vita del corpo ha raggiunto il suo corso, l'anima si rifugia in un posto nebuloso in attesa di reincarnarsi nuovamente e così in un ciclo infinito.
L'idea di fondo è particolare e originale, ma la Meadows non ha saputo coinvolgermi. Il suo stile è piatto e monotono, noioso e sempre uguale fino alla fine. 
La storia rincorre un misterioso segreto, una conoscenza ultima che permetta di spiegare il perché della reincarnazione delle anime e il perché della nascita di Ana. Le risposte arrivano giusto perché devono arrivare: non c'è nulla di sconvolgente e scioccante in quello che succede ai protagonisti di questo libro. Una storia che non ha niente di eclatante e non c'è nessuna rivelazione illuminante.  
I presupposti per "sfondare" c'erano tutti, ma non sono stati sfruttati a dovere. 
Il tutto è incentrato sui due protagonisti, Ana e Sam, mentre  poco di quello che ruota loro intorno ci viene spiegato e descritto. Avrei preferito che la storia di Cardio, capitale di Gamma, fosse stata costruita, magari fondata su una leggenda, invece no: ad un certo punto le anime che vagavano terrorizzate in una Gamma ostile e crudele trovano una città, bella e pronta per essere abitata...non suona strano anche a voi? Ci sarà qualcosa sotto, sicuro! Come sicuro deve esserci una spiegazione, razionale e/o magica, per cui le mura della città pulsano come il cuore e invece....il nulla. 
Ecco...questo è quello che mi sento di dire su questo libro che racconta in modo superficiale una storia con un potenziale altissimo e che l'autrice non è riuscita a far emergere.


 

Allora, chi di voi ha letto questo libro? Che ne pensate? Vi è piaciuto?
P.S. La recensione è un po' più corta del solito ma...non so davvero che altro dire su questo libro.

giovedì 22 maggio 2014

INTERVISTA: due chiacchiere con SIMONE LAUDIERO

Buon pomeriggio lettori di Inside a Book!
Qualche tempo fa ho partecipato al Blogtour per SI LASCIANO TUTTI di Simone Laudiero ed edito da Sperling & Kupfer.
Grazie al blogtour ho avuto la possibilità di intervistare l'autore e, quindi, armata di tutta la curiosità possibile, ho buttato giù un paio di domande. 
Ecco la nostra chiacchierata.


Ciao! E benvenuto su Inside a Book, mettiti comodo... che maleducata! Posso darti del tu?
 Certamente!

Ok, allora, iniziamo. Sappi che è la mia prima intervista, sono emozionata. Ti va di raccontarmi qualcosa di te? Com'è Simone in una classica giornata di riposo?
Si sveglia dopo le 9, sta un po' su internet a leggere cos'è successo, poi scende a fare un giro, porta un maglione in lavanderia, beve un frullato sotto casa, torna a casa, mangia davanti a una serie tv, legge e/o si riposa e poi si organizza per uscire. Niente di che (NB la giornata di riposo è sempre infrasettimanale).

Sei stato definito il Woody Allen partenopeo. Quanto c'è di Woody in te?
Io adoro Woody Allen (ovviamente, sono un autore comico) e sarei felice di scrivere un libro che vale quanto i primi tre minuti di Io e Annie, ma per ora mi sembra che possa essere solo un'ambizione.

Si lasciano tutti... perdona la mia idea "romanticosa" dell'amore, ma... che razza di filosofia è? Non ti sembra un modo per evitare le responsabilità?
Più che una filosofia è un titolo. Ma forse rispetto ad altri titoli va subito a pungere nel vivo le persone, è più diretto, sembra lanciare sciagure dallo scaffale della libreria (e questo mi diverte). Ma la verità è che è una provocazione, come a dire: avanti, contraddicimi. Per me è un'esortazione a prendersele, le responsabilità.

Quanto di te ha influenzato la creazione del personaggio di Roberto?
Molto, ovviamente. Abbiamo poco in comune ma abbiamo avuto esperienze molto simili. Roberto è un po' meno consapevole di quello che gli succede e della qualità delle sue reazioni (ma credo sia normale: altrimenti lui sarebbe l'autore e io il personaggio). Molti non sono d'accordo, ma secondo me in queste cose di sentimenti la consapevolezza fa molta differenza.

"La panchina lunga"... vogliamo parlarne?
È una teoria formulata da una mia amica, per la quale se si è single si deve sempre avere una persona (o più persone) pronta a scaldarsi nel caso quella che si sta frequentando si infortuni. È un modo molto cinico di dire che si deve sempre avere pronto un rimpiazzo.

Tralasciando il protagonista, c'è un personaggio di Si lasciano tutti a cui sei particolarmente affezionato? Io adoro la nonna!
Minerva, perché è la più persa di tutti. Per certi versi è protagonista quanto Roberto, ma è una persona più discreta, meno propensa a lamentarsi e ad attirare l'attenzione. Come quando si esce con due amici che hanno qualcosa da raccontarti, ma uno dei due è più invadente e ruba tutto lo spazio. Il risultato è che Roberto ha 9 pagine su dieci, ma non per questo Minerva è meno importante.

Tra tutte le ex di Roberto, ce n'è una che sarebbe la tua ex perfetta?
Ovviamente no, sono tutti personaggi deprecabili (come anche Roberto, del resto). Le uniche ragazze che considererei sono le amiche di Roberto: Anna e Minerva - ma perché sono persone vere, con cui mi piacerebbe avere a che fare. E poi sono entrambe molto carine.

Oltre ad Inside a Book, gestisco, insieme ad un gruppo di splendide ragazze, un blog interamente dedicato agli autori italiani: Italians do it better – Books Edition. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato tre recensioni a confronto su Si lasciano tutti e ho chiesto alle mie colleghe blogger se avevano qualche domanda che premeva loro farti. Allora… eccole:

Amaranth: Qual è stata la scintilla che ti ha ispirato la storia di Roberto? È nata durante una serata tra amici, due chiacchiere e qualche birra?
No, è stata la necessità di elaborare alcune separazioni particolarmente dolorose e incomprensibili. Mio malgrado, perché non ho mai avuto l'istinto dello scrivere il diario. Ma mi sono trovato all'alba di nottate particolarmente difficili a scrivere alcuni episodi come se avessi avuto bisogno di portarli fuori da me, guardarli e dire "Ma quanto è assurdo questo comportamento? Non sono io, giusto? È lei la matta". Poi chi fosse davvero il matto, a questo punto è irrilevante.

Amaranth: Chi è Roberto? Rappresenta un po' i ragazzi di oggi?
Rappresenta un certo tipo di trentenne che, complice l'instabilità lavorativa, la difficoltà a trovare una casa e spesso anche una città, fa fatica a costruire rapporti duraturi e specialmente a investire su di essi. È espressione di quello che viene definito, con un termine a cui non sono affezionato, "precariato sentimentale".

Amaranth: Ma alla fine, davvero si lasciano tutti? 
No, ovviamente no. Ho tanti amici che stanno bene insieme, sono felici, e faccio il tifo per loro. Il titolo "Si lasciano tutti" è una provocazione, è un grido di sconforto, è il pensiero che ci si forma in testa quando ci lasciamo per l'ennesima volta: "Allora finisce sempre così?". È una provocazione, una sfida, un invito a reagire. Io lo vedo così.

Alaisse: Pensi che la scelta di usare il dialetto sia importante per il tuo romanzo?
Io credo che l'Italiano non esista, specialmente quando si parla di sentimenti e altre cose profonde. Perché i personaggi acquistino realtà devono parlare una qualsiasi delle lingue parlate in Italia (e nessuno parla italiano, ormai neanche i doppiatori). Io conosco il napoletano meglio delle altre. Se dovessi farli parlare in perfetto italiano probabilmente non sarei in grado di distinguerli l'uno dall'altro. Per di più il libro non è tanto scritto in napoletano ma utilizzando costruzioni sintattiche napoletane: Vogliamo andare a mangiare?, Scende a farsi una passeggiata, E quello il problema è che….

Alaisse: È vero che al nord teniamo la cazzima? Ci puoi spiegare meglio che cos'è? 
No. (scherzo, questa è la risposta istituzionale a questa domanda). Spiegare cos'è la cazzimma è considerato impossibile: è un atteggiamento che unisce crudeltà, furbizia, vendicatività ma anche leggerezza, ironia, forse perfino empatia. Al Nord ce l'hanno come ce l'hanno da qualsasi altra parte. A Napoli la cazzimma l'abbiamo teorizzata ma solo per poi costringere gli altri a chiederci che cos'è, e a rispondere: non te lo dico. Per cazzimma.

Di nuovo io: Infine Napoli. Mia mamma è di Napoli, mio padre di Salerno... è un derby quotidiano, ma io non sono mai stata a Napoli. Com'è vivere questa città?
Purtroppo non posso rispondere perché non ci vivo da anni. Mi piace ambientare i miei libri a Napoli perché è una città così densa di storie, personaggi, ambientazioni, stranezze, contraddizioni, etc - hai sempre l'imbarazzo della scelta. E anche perché in letteratura la troviamo sempre afflitta dagli stessi tagli: criminalità, emergenze varie, caffè sospesi. Penso che meriti ogni tanto di essere raccontata anche nella sua normalità, come cerco di fare.

Grazie per la tua disponibilità!

Ecco qui! Allora, che ve ne pare di Simone? Vi è piaciuta l'intervista? Avreste voluto chiedergli qualcos'altro? 
Trovate l'intervista anche sul blog di Sperling & Kupfer-



Chi ben comincia # 23


Buon giorno a tutti!
Oggi torno a pubblicare Chi ben comincia, la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
Non sono molto costante nel pubblicare questa rubrica, e nemmeno molte altre...dovrò prendere una decisione su quali tenere e quali sostituire, nel frattempo vi lascio l'incipit di oggi.


Più riguardo a Inferno
Lasciate ogni speranza voi ch'intrate.

La grossa scritta brillava sopra il massiccio portone di marmo bianco della Cattedrale del mare di Europa. Le lettere erano avvolte dalle fiamme e proiettavano bagliori gialli e arancioni sui cornicioni anneriti e sulle statue. Sotto la scritta scorrevano le immagini dell'inferno. Giorno e notte. Ininterrottamente.
Si vedeva un ragazzo di circa vent'anni steso a terra, parzialmente nascosto da una roccia. Alle sue spalle un sentiero si inerpicava su un pendio per qualche decina di metri, terminando di fronte ad imponenti mura di cemento. All'improvviso, nell'inquadratuta comparve il muso di un cane. Annusò l'aria, si voltò a destra e a sinistra e con una zampa raspò il terreno. Il profilo di un secondo cane emerse dal buio, abbaiava con rabbia, schizzi di bava volavano tutt'attorno. Solo quando si materializzò una terza testa, il corpo dell'animale avanzò verso il ragazzo. Le zampe possenti, il petto largo e muscoloso, il pelo ispido già sporco di sangue.
L'urlo di una bambina rimbombò nella piazza non appena le tre teste cominciarono a roteare nervosamente mostrando i tre colli uniti ad un unico corpo. Era un cerbero, una delle creature mostruose che infestavano l'Inferno. I suoi muscoli si gonfiavano ogni volta che una delle sue teste scattava in avanti, mentre le zampe battevano con violenza sulla terra, trattenendo a stento una furia pronta ad esplodere.
 
Poi il cerbero si avventò sul ragazzo.

Ecco, questo è l'incipit del libro che sto leggendo. Devo essere sincera: ho snobbato il libro di Gungui fino a qualche giorno fa. Poi una mia amica mi ha detto di leggerlo perché a lei è piaciuto tanto, poi, da quello che ho capito, è una specie di "stalker" in senso buono dell'autore e quindi ho deciso di ascoltarla.

Chi di voi ha letto Inferno? Vi è piaciuto?



martedì 20 maggio 2014

What's new in library?!? # 22



Buon giorno a tutti!
Devo ammettere che non ho un buon rapporto con questa rubrica...spesso dimentico di pubblicarla e lascio per giorni nella mail i libri che dovrei segnalarvi...devo trovare una soluzione per rimediare.
Oggi vi segnalo due libri Harlquin Mondadori, uno della Nord e uno auto-pubblicato.

Più riguardo a Tacco 12, addio!

Titolo: Tacco 12, addio!
Autore: Leanne Banks
Casa editrice: Harlquin Mondadori
Pagine: 276
Prezzo: 8,90 €

Una donna fa follie per due cose: Scarpe e Amore.

Oltre 200.000 copie vendute in tutto il mondo, dall'America al Giappone, dall'Europa alll'Australia

Per Amelia Parker, essere assegnata a lavorare per Lillian Bellagio, della Bellagio Calzature, nel suo resort nelle Florida Keys è una sorta di nuovo inizio, sebbene trattare con madame non sia proprio facile. Amelia ha però anche un compito tutto personale, stilare un elenco di cose che le piacciono e che non le piacciono, per riscoprire chi è veramente, dopo una bruciante delusione d'amore. Al primo posto c'è certamente svegliarsi a due passi dal mare, abbandonando i tacchi a spillo per un paio di comode infradito. Ma non è sicura che da qualche parte nella lista ci sia spazio anche per rimanere travolta dal fascino di Jack O'Connell, detto Lo Squalo. Il suo interesse per lei potrebbe avere un secondo fine, e Amelia potrebbe ritrovarsi di nuovo a indossare scarpe che le vanno troppo strette.

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Titolo: Come sabbia tra le dita
Autore: Diana Palmer
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 276
Prezzo: 8,90 €

Una vera garanzia per tutte le amanti della narrativa rosa.

Chi ama le atmosfere di Sparks ne rimarrà incantato.

 Nicole Seymour è una donna attraente, sofisticata e attivamente impegnata in politica a fianco del fratello Clayton. Quando incontra Kane Lombard sulla magnifica spiaggia di Seabrook ne è subito attratta e si accende in lei una sensualità sopita, soffocata da un matrimonio fallito che l'ha resa insicura. Ma Kane è l'uomo sbagliato, che potrebbe trascinare lei in uno scandalo e affossare le ambizioni politiche del fratello. Ormai, però, è tardi per respingerlo. Travolta da questa passione proibita, Nicole è intrappolata tra la lealtà nei confronti di Clayton e l'amore per Kane. Intanto un nemico invisibile si nasconde nell'ombra, disposto a calpestare ogni suo sentimento.



Titolo: Underworld (Different Worlds #1)
Autore: Samantha M. Swatt
Editore: Self-Publishing, Amazon
Prezzo: 2,99 Euro

11 GIUGNO 2014

Chiunque, sotto la superficie, custodisce un segreto.

Il Caledon College Institute è il college privato più ambito e facoltoso di tutta la Pennsylvania. Entrarci, infatti, non è così semplice. Holly Williams, vent’anni, ha avuto il privilegio di farne parte. È un anno, difatti, che la ragazza, dopo aver superato un difficile test di ammissione, studia per diventare giornalista all’istituto. Regole ferree, disciplina esemplare, modi impeccabili e grande voglia di apprendere, questo è il clima che si respira al campus. Nulla di meglio per Holly, la quale, a causa del suo travagliato passato, non desidera altro che una vita tranquilla, al contrario della sua compagna di stanza, Elisabeth Townsend, ragazza dal carattere estroverso e con il sorriso perennemente stampato in faccia. Quando, però, il nuovo anno apre i suoi cancelli ai nuovi studenti, l’esistenza di Holly è destinata a sprofondare nell’abisso. La sua vita non sarà mai più la stessa. Cosa sono le voci che sente tutte le notti? A chi appartengo le ombre che scorge nei corridoi del dormitorio? E, soprattutto, perché quando perde il controllo accadono cose inspiegabili? Queste e molte altre sono le domande a cui Holly non riuscirà a dare una risposta. Di certo, non da sola.
Tensione, paura, segreti da svelare, coincidenze inspiegabili. Legami del tutto inaspettati si formeranno, altri si rafforzeranno. Un gioco pericoloso che, lentamente, porterà Holly a scoprire che c’è qualcosa di sinistro nascosto tra le mura di quel college.


Il giudizio dei lettori è unanime: una storia d'amore spettacolare


Una ragazza alla ricerca dell'amore.
Due fratelli diversissimi tra loro.
Una scommessa apparentemente innocua.
E un weekend in cui può succedere di tutto...

Titolo: Quello che sei per me
Autore: Rachel Van Dyken
Casa editrice: Nord
Pagine: 320
Prezzo: 16,40 €

È bastata una notte per mandare in frantumi l'esistenza di Kacey Jacobs. Da allora, lei ha abbandonato gli studi, si è trasferita in un’altra città e ha trovato un lavoro. Ma, proprio quando pensava di essersi lasciata tutto alle spalle, ecco che il passato torna a bussare alla sua porta. Letteralmente.
Jake Titus si presenta da lei e per chiederle aiuto. D’istinto, Kacey vorrebbe cacciarlo subito via, ma come rifiutare un favore al suo unico, grande amore? In fondo si tratta di andare a casa dei genitori di Jake e di fingersi la sua fidanzata per un weekend. Un weekend in cui, magari, Kacey potrebbe fargli capire di essere davvero la ragazza giusta per lui. Purtroppo nessuno l’ha informata che tra gli invitati ci sarebbe stato pure Travis, il bellissimo – e odioso – fratello maggiore di Jake…
È solo un’occasione tutto ciò che desidera Travis Titus. Da bambino, ha scommesso con Jake che, una volta diventato grande, avrebbe sposato Kacey. E, nel corso degli anni, le ha provate tutte per fare colpo su di lei: inutilmente. Anzi, sembra proprio che Kacey non lo possa sopportare. Ma adesso lui è una persona diversa, e vuole confessare a Kacey i suoi sentimenti.
Saranno sufficienti due giorni per conquistare il suo cuore, o dovrà rassegnarsi a guardare la donna della sua vita cadere tra le braccia del fratello?

Ecco qui. Io leggerò i due libri di Harlequin che mi sono stati inviati dalla casa editrice. Conosco già la Palmer e mi piace come scrive. Ho anche Quello che sei per me.....mi sa che mi tocca fare un sacco di eccezioni al secondo project books. Ad essere sincera anche Underworld mi incuriosisce molto con quella cover molto bella.
Voi che dite?