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lunedì 12 febbraio 2018

Recensione: Mirror, Mirror di Cara Delevingne

Buon lunedì lettori,
eccomi come promesso con il primo post dopo il mio ritorno.
Vi ho detto che cercherò di essere costante ed è proprio quello che ho intenzione di fare.
Sto cercando di aggiornarmi e di recuperare tutto il tempo perso. In attesa, oggi vi parlo di un libro che mi ha colpito parecchio.
Mirror, Mirror è il primo romanzo della modella, attrice, it girl del momento Cara Delevingne....tradotto: le apparenze ingannano.


Titolo: Mirror, mirror
Autore: Cara Delevingne
Casa editrice: DeA
Pagine: 356
Prezzo: € 14,37

Trama: Red, Leo, Naima e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un'unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili. Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l'ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l'amica migliore del mondo. Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto... Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell'amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia? Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.

Recensione
Devo essere sincera: ero stra curiosa di leggere questo romanzo, tuttavia non avevo aspettative altissime.
E' passato molto tempo da quando ho finito il libro di Cara Delevingne eppure la storia è ancora nitida nella mia testa.
Mirror, mirror racconta le vicende di quattro ragazzini che vivono realtà diverse e che si trovano catapultati nel dramma del mondo degli adulti senza averlo mai chiesto.
Naomi dopo giorni di assenza da casa viene ritrovata in bilico tra la vita e la morte sulle rive del Tamigi; Red deve gestire una famiglia che si sta sgretolando, proteggendo al contempo la sorellina; Leo deve difendersi dalla violenza del fratello; Rose chiede solo di essere amata e capita.
Mirror, mirror racconta di un mondo in cui niente è come sembra, in cui le apparenze ingannano, in cui gli adulti sono orchi e i ragazzi devono sgomitare per emergere e non essere risucchiati da ciò che li circonda.
Con uno stile rapido ed immediato la Delevingne ci mostra, come in uno specchio, un frammento della realtà attuale in cui i grandi non capiscono i piccoli e spesso non sono in grado di proteggerli, dove i deboli diventano forti e quelli che dovrebbero essere i buoni sono in realtà orchi.
Cara Delevingne mi ha stupita un sacco con la sua storia che vi consiglio di leggere, non solo per l'attualità dei temi ma anche per l'abilità dell'autrice di catturare il suo lettore.
Questo romanzo sembra urlare al mondo di non fermarsi alle apparenze ma di andare oltre, di vedere e non solo guardare, di capire, indagare, conoscere quello che si ha di fronte.
Ho trovato la lettura di questo libro non solo piacevole ma educativa.
Ognuno guardi il riflesso nel proprio specchio prima di guardare quello degli altri.

Voi l'avete letto?
Fatemi sapere che ne pensate.

Rosy

venerdì 13 febbraio 2015

LA FABBRICA DELLE MERAVIGLIE di Sharon Cameron

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi voglio parlarvi de La fabbrica delle meraviglie, un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, che ringrazio.
Lo ammetto. Il motivo per cui ho iniziato a leggerlo è la sua cover fantastica, non ho letto nemmeno la trama, titolo e cover sono bastati a fari venire gli occhi a cuoricino.




Titolo: La fabbrica delle meraviglie
Autore: Sharon Cameron
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 305
Prezzo: € 17,00

Trama: Quando si diffonde il sospetto che lo zio stia dilapidando il patrimonio di famiglia, la diciassettenne Katherine viene mandata a controllare la situazione: si aspetta di incontrare un uomo sull'orlo della follia, ma scopre che lo zio George è invece un geniale inventore dalle abitudini eccentriche, che sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dagli insalubri bassifondi di Londra. Tutto si complica quando Katherine inizia a nutrire dei sentimenti per Lace, il giovane e affascinante apprendista dello zio, E questo è solo l'inizio: tra spie e sotterfugi, imboscate e tranelli, un pericolo insidioso cova nell'ombra; Katherine scopre che la rovina non incombe soltanto sul futuro del suo patrimonio, ma sul destino di tutta l'Inghilterra, in guerra contro la Francia. La lotta per sventare la catastrofe è appena cominciata.

INCIPIT: Sole caldo e cielo color uovo di pettirosso non erano le condizioni ideali per mandare uno zio in manicomio. L'avevo stabilito quattro ore prima, mentre le ruote della carrozza divoravano un chilometro dopo l'altro. Per come la vedevo io, le nuvole sarebbero dovute diventare nere, scatenare tuoni  e scagliare contro gli alberi  acuminate gocce di pioggia.
RECENSIONE
Come vi dicevo prima la cover è stata fondamentale nella scelta di leggere questo libro. Di solito non mi capita, se la cover mi piace ma la trama no, lascio perdere, ma questa volta è stato diverso. E' stato un po' come se questa veste mi abbia chiamata, mi abbia attirata a sè promettendomi meraviglie, come se mi abbia detto "fidati di me, non sono solo bello".
E così ho iniziato la lettura di questo romanzo di Sharon Cameron, primo di una duologia, convinta di aver fatto la scelta giusta.
Sharon Cameron ci racconta una storia davvero originale e lo fa alternando momenti molto, molto lenti, fatti di descrizioni e immagini che si fissano nella mente del lettore, ad alcuni momenti concitati in cui accade di tutto e di più, a momenti fatti di sogni e gesti incapaci di essere spiegati attraverso le parole della razionalità.
Katherine deve assolvere ad un compito sgradevole e noioso, quello di far dichiarare incapace lo zio in modo da preservare il patrimonio a favore del nipote. Pronta a compiere la sua missione e a tornare a casa, Katherine resterà coinvolta dalla storia personale di zio Tully, dalla sua logica follia, dalla sua matematica capacità di mettere insieme i numeri, ma dalla sua irrazionale paura del mondo e di tutto ciò che non conosce, a meno che non si tratti di macchine, rotelle e ingranaggi.
La fabbrica delle meraviglie racconta di un progetto d'amore iniziato un sacco di tempo fa da una madre che voleva proteggere il figlio un po' speciale.
Katherine si troverà di fronte ad una situazione che non si aspettava, dovrà affrontare i suoi sentimenti contrastanti nei confronti dello zio e degli abitanti della comunità di Stranwyne Castle, dovrà gestire Lane e la governante della dimora, nonchè un bimbo che non parla e un mistero sempre più fitto che ruota intorno alle potenzialità delle invenzioni di zio Tully.
Devo dire che la storia, sebbene sia partita molto lentamente, mi ha completamente coinvolta. Mano a mano che avanzavo nella lettura era sempre più chiaro che qualcosa non andava, che qualcuno, tra i fidati compagni di Katherine stesse  cercando di sabotare la ragazza e la sua credibilità all'interno della comunità.
Sharon Cameron ha dato atto di essere in grado di costruire una storia che non lascia nulla al caso. Tutte le domande che il lettore si pone nel corso della lettura trovano la loro giusta risposta.
Io ho adorato questo libro e ho davvero apprezzato la parte romance che si inserisce in punta di piedi nell'ambito dell'intero mistero che si dipana per Stranwyne Castle. Lane e Katherine si girano intorno, si fiutano, si disprezzano, ma si conoscono e giorno dopo giorno imparano qualcosa l'uno dell'altra.
E' tutto molto dolce.
Vi consiglio di leggere questo libro, soprattutto se cercate una storia piena di meraviglia fatta di sogni che si realizzano, di giochi, di affetto e di mistero.
Sono davvero contenta di aver scoperto questo libro e sicuramente leggerò il libro conclusivo di questa duologia. Non vedo l'ora e ho aspettative molto, molto alte.


Chi di voi lo ha letto?
Che ne pensate?
Lo leggerete?

Serie The dark Unwinding
1) La fabbrica delle meraviglie (gennaio 2015)
2) A spark Unseen (settembre 2013 - inedito in Italia)

Rosy

giovedì 29 gennaio 2015

UN BACIO DALL'ALTRA PARTE DEL MARE di Simona Toma

Buon giovedì sera lettori, 
oggi voglio parlarvi di un libro che mi aveva incuriosito un sacco quando la Giunti me lo aveva proposto, poi ho aspettato un pochino di tempo per leggerlo perché, non so, non mi convinceva più.
Domenica pomeriggio l'ho preso e ho iniziato a leggerne qualche pagina. E' stato amore a prima vista.





Titolo: Un bacio dall'altra parte del mare
Autore: Simona Toma
Casa editrice: Giunti
Pagine: 240
Prezzo: € 10,20

Trama: Una storia intensa che vi farà ridere, piangere e sognare, narrata con intelligenza, dolcezza e tanto humour.
Una festa clandestina sui meravigliosi colli bolognesi, le sirene della polizia che si avvicinano sempre di più, un ragazzo e una ragazza che fuggono nella notte a cavallo di una bici: non era certo questa la vita che i genitori di Caterina sognavano per la figlia mandandola all’università di Bologna. Impacciata, buffa ma irrimediabilmente romantica, Caterina ha le idee confuse sul futuro e tanta voglia di fuggire dalla cittadina del Sud in cui è cresciuta. Anche se il prezzo da pagare è diventare avvocato come suo padre. Così si lancia alla scoperta della vita metropolitana insieme all’inseparabile amico Ettore, dichiaratamente gay, irriverente e un po’ filosofo, ritrovandosi in un caotico appartamento affollato di studenti più confusi di lei: la “dea dell’amore”, il graffitaro su commissione, l’irriducibile secchiona. La città universitaria più eccitante d’Italia la stupisce e la travolge, per la prima volta finalmente libera. Ma proprio nel momento più improbabile, Caterina si innamora. Un colpo di fulmine. Un amore improvviso, complicato e immenso. Un amore che sa di spezie e ha le labbra morbide di Yassine, un bellissimo ragazzo che, rincorrendo la speranza, dal Maghreb è arrivato fino a qui…
Caterina viene dal Sud, Yassine da molto più lontano. Bologna li farà innamorare perdutamente.


INCIPIT: Sono le tre del mattino. Mio padre e mia madre, a Lecce, dormono tranquilli. Io, invece, sui colli di Bologna, scappo da un rave con uno sconosciuto, seduta sulla canna della sua bicicletta. Dietro di noi le luci azzurrine delle volanti della polizia, che ha messo fine alla festa dove ci trovavamo fino a poco fa. La strada che dal primo banco della III A del mio illustre liceo classico porta alla perdizione – alla mia perdizione – ha esattamente la forma arrotolata di questa via che dalle colline ti sputa nel centro di Bologna. E se i guai avessero un odore, sarebbe quello che sento nell’aria fredda intorno a noi: odore di bucce di castagne, terra umida e legna bruciata. E anche l’odore dello sconosciuto che doma questa bici mezza rotta: un odore buono, di caldo, miele e spezie. Sono in pace e sono agitata, ora, nello stesso momento. Sto per vomitare il cuore. Tengo la bocca chiusa. Ho freddo. Mi ha detto di chiamarsi Yassine.
RECENSIONE
Vi dico subito che questo è il mio primo cinque stelline dell'anno.
In questo libro Bologna la fa da padrona. L'intera storia di Caterina e Yassine si svolge tra i vicoli e i portici di questa città universitaria che ferve di vita e gioventù, città di "poco cielo" ma i cui palazzi nascondono cortili mozzafiato, città di rave party sui colli e di corse sfrenate in bicicletta, città di quartieri degradati e di una palazzina di famiglie provenienti da ogni parte del mondo, che non hanno altro che una stanza occupata in un quartiere povero di Bologna.
Ed è proprio il destino di queste famiglie ad unire Caterina e Yassine: la prima, studentessa fuori sede, che non ha ancora capito qual è la strada da prendere ma che ha scelto giurisprudenza per far contento papà, e poi Yassine, immigrato da un Marocco che amava per seguire il fratello in cerca di fortuna, irregolare, sempre in fuga, perdutamente innamorato di Caterina.
Questo libro mi è piaciuto, non tanto per la storia d'amore, che comunque arriva dritta dritta al cuore per la sua profondità, per la sua forza, per l'essere Caterina e Yassine due Romeo e Giulietta destinati ad un amore impossibile, quanto per l'attualità dei temi trattati: l'immigrazione clandestina, l'occupazione abusiva, la povertà, la crisi, ma anche l'incertezza del futuro e le scelte sbagliate.
Il punto di forza di Simona Toma sta nella sua abilità di raccontare questi temi importanti con uno stile leggero, semplice a tratti rapido e nervoso. Più il gioco si fa duro, più nervoso diventa il suo stile, caratterizzato da frasi brevi che in rapidità si susseguono una dietro l'altra, per accompagnare il lettore ad un finale che, sebbene abbia apprezzato, mi ha lasciato con un retrogusto amaro perché non me lo aspettavo proprio così.
A qualche giorno dalla lettura le sensazioni positive che mi ha lasciato Un bacio dall'altra parte del mare permangono, per cui ve lo consiglio assolutamente.

Chi di voi lo ha letto?
Che ne pensate?

Rosy