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lunedì 2 marzo 2015

STAI CON ME IN OGNI RESPIRO di JayMcLean

Buon lunedì a tutti,
come avete passato il week end?
Io in totale relax.
Ieri ho iniziato un libro, quello di cui vi parlo oggi, che mi è piaciuto così tanto che l'ho finito prima di andare a dormire. Stupendo.
Vi dico subito che non è un libro per tutti perché è estremamente dolce e romantico. Io l'ho amato.






Titolo: Stai con me in ogni respiro
Autore: Jay McLean
Casa editrice: Fabbri editori
Pagine: 336
Prezzo: € 15,90

Trama: Chloe e Blake si incontrano, anzi, si scontrano, per caso, una notte. Lui sta fuggendo dalla solitudine e dai propri pensieri. 
Lei da un tipo che non sembra avere buone intenzioni. 
Blake la salva e da subito si sente attratto da questa ragazza strana, affamata di vita ma abituata a tenere chiunque a distanza. Eppure, quando sei giovane dovresti afferrare tutto quello che il destino ti offre. Correre incontro al domani, bruciare tappe e traguardi, ubriacarti di emozioni e sogni a occhi aperti. Scoprire e sperimentare ogni cosa che ti circonda, o che hai anche solo sentito nominare. Senza mai fermarti, senza mai smettere di sperare, di desiderare, di crederci... Ma c’è un motivo per cui Chloe non permette a nessuno di avvicinarsi: sulla sua vita c’è un’ombra, una malattia che non lascia scampo. E lei, quando se ne andrà, vuole farlo in punta di piedi, per non ferire nessuno… Il giorno in cui incontra Blake non ha la minima idea che quella sarà la loro svolta, l’attimo capace di sconvolgere le loro esistenze e ribaltare le loro prospettive, per sempre. A mano a mano che lo conosce, però, non riesce più a fare a meno di lui. Per Chloe è il momento di trovare la risposta a una domanda pesantissima: esiste un amore capace di dare senso al dolore più grande?

INCIPIT: Hai presente quando hai l'impressione che stia per succedere qualcosa, anche se non ci sono segnali evidenti? Quando ti viene la pelle d'oca, cominciano a sudarti le mani e senti le farfalle nello stomaco? Il cuore inizia a battere più forte, più veloce e nonostante tu stia fissando il pavimento del corridoio della scuola, lo stesso che hai visto mille volte, sei convinta che appena alzerai gli occhi qualcosa sarà cambiato? Guardi in su, e il tuo respiro si ferma per un secondo. Il ragazzo con i capelli scuri e spettinati  e quegli occhi azzurri penetranti ti sta osservando con un mezzo sorriso sul volto meraviglioso. Poi si gira e se ne va: non perchè lo voglia, ma per te. Perchè sa che è ciò che desideri, e lui desidera soltanto che tu sia felice.Blake Hunter. La mia svolta.

RECENSIONE

Stai con me in ogni respiro non è un libro per tutti e posso capire perché ci siano recensioni negative. La storia raccontata dall'autrice è dolcissima, piena di quell'amore romantico e spensierato dei diciottenni. 
Ho adorato ogni singola pagina di questa storia. L'ho amato al punto che ho iniziato a leggerlo ieri pomeriggio e ora di andare a letto lo avevo già finito.
Stai con me in ogni respiro racconta di Chloe e Blake e del loro amore unico che va al di là di ogni problema e difficoltà. Non si tratta di un amore impossibile ma certo non facile perché Chloe è malata e ha già deciso come sarà il suo futuro: niente legami, solo presente, nessuno deve amarla e volerle bene così, quando se ne andrà, nessuno soffrirà la sua mancanza. 
Questo libro mi è piaciuto un sacco, non solo per la dolcezza dei sentimenti, non solo per l'alternanza dei punti di vista che ci dà il quadro completo, non solo per il coraggio di Chloe e la determinazione di Blake.
Questo libro mi è piaciuto perché potrebbe essere vero. Chloe e Blake potrebbero essere due giovani qualunque, due adolescenti che si innamorano e poi scoprono che il loro amore è più forte di tutto. 
Niente follie, niente assurdità, nessuna esagerazione.
Solo dolcezza, tanta, tanta dolcezza.
Lo stile della McLean è fresco, pulito, dolce come la storia che racconta. Ma quello che maggiormente mi preme sottolineare è l'importanza del messaggio che l'autrice vuol far passare, che è quello che mi ha portato all'ultima pagina con le lacrime agli occhi: non importa quanto ci impegniamo per isolarci, per chiuderci in noi stessi, non importa se i nostri muri difensivi sono alti e spessi perché l'amore abbatte qualsiasi cosa. E non parlo solo dell'amore romantico, ma anche quello della propria famiglia e degli amici. Sentirsi amati nonostante i propri comportamenti non proprio perfetti, sentire che, nonostante tutto, le persone che hai cercato di proteggere con i muri e le barriere ti amano in modo disinteressato, è ciò che dà la forza di lottare, di combattere, di sperare in un futuro che non è quello che avevamo immaginato.
L'amore è quel sentimento che fa sopportare i giorni neri e che fa vivere i giorni rossi: quelli imprevedibili ed eccezionali.

Allora, che ne pensate?
Chi di voi lo ha letto?
Lo leggerete?
Rosy

martedì 14 gennaio 2014

Recensione: I SEGRETI DI COLDTOWN di Holly Black


Buona sera a tutti!
La mia influenza, pare, mi sta piano piano lasciando...ho letto tantissimo in questi giorni e ho già un mucchio di recensioni arretrate. Sicuramente devo ancora recensirvi i sei libri letti dall'inizio dell'anno che, devo dire, mi sono piaciuti tutti, chi più chi meno, ovviamente, ma sono comunque state delle letture molto carine.
Chiedo venia per la mia assenza di questi giorni, ma aspetto con ansia il mio stipendio affinché possa essere speso in un pc nuovo...ti prego stipendio! Arriva!

Comunque...tornando alle recensioni che ho in arretrato...Oggi tocca a I segreti di Coldtown di Holly Black, pronti?

Più riguardo a I segreti di Coldtown


Titolo: I segreti di Coldtown
Autore: Holly Black
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 17,00 €
Prezzo: 444

Trama: Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio.
Gli altri staranno ancora dormendo? Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica.
Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?

Recensione
Pronta a leggere la solita storiella di vampiri mi sono accostata alle pagine di I segreti di Coldtown armata di tutti i pregiudizi del caso. Mai errore fu più grande.
Holly Black ci appassiona alla sua storia tenendoci legati alle pagine attraverso il filo del racconto apocalittico, horror e leggermente young adult.
Primo punto a suo favore è dato dal fatto che sì (finalmente!) si tratta di un romanzo autoconclusivo, quindi nessun attesa lunghissima di possibili seguiti.
Tana vive in un mondo post - apocalittico in cui i vampiri escono allo scoperto e diffondono il morbo. La malattia, contratta a seguito di un morso, può essere debellata con ottantotto giorni di lunga tortura, agonia e crisi di astinenza dal sangue. Ovviamente, non tutti hanno una tale sopportazione per cui il vampirismo è diffusissimo. Per fermare l'epidemia, i governi, vanamente, hanno messo in quarantena intere città, costruendo intorno a loro mura invalicabili: le Coldtown. Chi entra in una Coldtown non può più uscirne. Ed è proprio in una di queste Coldtown che è diretta Tana, dopo aver ritrovato il suo ex fidanzato infetto, salvato un strano, pazzo e pericolosissimo vampiro, Gavriel, e dopo esser stata quasi morsa.
Nel suo soggiorno alla Coldtown, Tana conosce personaggi bizzarri, alcuni crudeli cacciatori, altri mitomani, che contribuiscono tutti a caratterizzare una società che non è decisamente quella a cui siamo abituati.
I segreti di Coldtown è un libro che prende: lo stile della Black non lascia scampo, l'autrice usa le parole come armi in grado di suscitare le più disparate emozioni nel lettore, creando un mondo distopico e post - apocalittico ben costruito e strutturato.
I personaggi centrali sono Tana e Gavriel: entrambi con caratteri piuttosto forti anche se la determinazione proviene alla prima dalla situazione in cui si è venuta a trovare e al secondo dai lunghi anni di prigionia e tortura. Anche i comprimari sono ben definiti, hanno un loro preciso ruolo e si muovono nel racconto, attraverso capitoli loro dedicati, in modo da costruire e supportare una storia decisamente avvincente e mai, mai, mai noiosa.
Vi consiglio di leggerlo assolutamente: mettete da parte ogni preconcetto sugli YA, sui vampiri e lasciatevi coinvolgere da tutta la follia di questo romanzo.


Beh, direi che è chiaro che questo libro mi sia piaciuto, voi che dite? E a voi? L'avete letto? che ne pensate? Lo leggerete? Sono riuscita ad incuriosirvi?
Un bacio enorme a tutti....e aspetto i vostri commenti!



martedì 10 dicembre 2013

Recensione: Le stanze buie di Francesca Diotallevi

Buona sera a tutti lettori,
come va? Questa sera voglio parlarvi di un libro che mi ha lasciato completamente senza parole è uno dei pochi 5 cuoricini che ho letto quest'anno e merita veramente tantissimo.
L'autrice, che ringrazio per avermi inviato una copia del suo libro edito da Mursia, è alla sua prima esperienza, ma scrive come uno scrittore incallito, come il più bravo tra gli autori. Usa le parole come una bacchetta magica che rappresenta davanti ai tuoi occhi quello che stai leggendo.
Beh, che Le stanze buie mi è piaciuto, lo avete capito, no?


Più riguardo a Le stanze buie

Titolo: Le stanze buie
Autore: Francesca Diotallevi
Casa editrice: Mursia
Pagine: 390
Prezzo: 22,00 €

Trama: Torino, 1864. Un impeccabile maggiordomo di città viene catapultato nelle Langhe: per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, dovrà occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores. Il protagonista si scontra così con il mondo provinciale completamente diverso da quello dorato e sfavillante dell'alta società torinese e con le abitudini dei nuovi padroni e dei loro dipendenti. Nella casa ci sono un conte burbero, una donna eccentrica e anticonformista, ma anche sola e infelice, un cameriere dalla doppia faccia e una vecchia che sa molte cose, ma soprattutto c'è una stanza chiusa da anni nella quale non si può assolutamente entrare. A partire da questo e da altri misteri il maggiordomo si troverà, suo malgrado, a scavare nel passato della famiglia per scoprire segreti inconfessati celati da molto tempo e destinati a cambiare per sempre la sua vita.

RECENSIONE
Non si può scrivere la recensione di un libro così perfetto. Così come non si possono mettere nero su bianco le emozioni: il risultato non è lo stesso che provarle.
Questo è l'effetto che fa Le stanze buie di Francesca Diotallevi, con il suo stile impeccabile, la cura dei dettagli, la profonda analisi del suo personaggio, talmente brava che non puoi credere che questo sia il suo primo libro, eppure sì. Le stanze buie è l'esordio letterario di un'autrice giovanissima.
Vittorio Fubini lascia Torino, dove prestava servizio come maggiordomo per una rinomata famiglia, per seguire le ultime volontà di uno zio che si è indirettamente occupato di lui. Il rispetto per il parente lo portano a Neive, sperduto paesello piemontese, in una casa che ha tutta l'aria di non essere curata a dovere da tempo.
Una casa di campagna, si sa, ha i suoi rumori, i suoi spifferi, i suoi scricchiolii...una casa isolata e vecchia ha la sua storia e i suoi fantasmi...gli stessi fantasmi che da un po' perseguitano il Conte Flores e la sua famiglia. Ma Fubini è un uomo ragionevole e razionale, nulla scalfisce la sua armatura di perfezione, se non la contessa Flores e la sua piccola figlioletta, ma anche quegli strani e inspiegabili fenomeni che si manifestano nelle notti della villa.
Una storia dolorosissima e orribile è nascosta nelle mura della tenuta del conte Flores, una storia che lotta per emergere ed essere ricordata, una storia che null'altro vuole se non vendetta e che si manifesta attraverso campanelli che suonano da stanze chiuse da anni o tramite il racconto della contessina, di soli quattro anni, che parla di donne vestite di bianco che nessuno ha mai visto.
Non mi stancherò mai di ripetere che il nostro Paese ha una moltitudine di scrittori che meritano di essere conosciuti ma che purtroppo incontrano il muro delle case editrici. Non è questo il caso perché la Diotallevi è pubblicata da Mursia, ma fino a che l'autrice non mi ha contatta io non avevo mai sentito parlare del suo libro. Un grandissimo peccato.
Francesca Diotallevi si muove sinuosa nella mente di Vittorio, portando alla luce il suo personaggio lentamente: dapprima ci mostra la sua corazza di regole e rigidità e solo dopo averci stregati abilmente con il mistero della tenuta, tira fuori dal cilindro un Vittorio Fubini che nemmeno lui stesso riconosce, un uomo che vive ogni istante e che rifugge la gabbia dell'etichetta e di ciò che si deve o non si deve fare. L'autrice ha anche il merito di aver scritto una delle più belle storie d'amore di sempre, che emoziona, che coinvolge, che appassiona, che rapisce il lettore nella sua tragicità.
Le stanze buie è un libro che tiene con il fiato sospeso in un susseguirsi di misteri, rivelazioni e colpi di scena. Devo dire che più di una volta sono saltata dalla sedia e più di una volta ho dovuto smettere di leggere prima di andare a dormire (va beh...effettivamente io sono una fifona quindi non faccio molto testo in questo caso).
Francesca Diotallevi scrive benissimo. Lo so che non è proprio professionale dirlo così, ma rende efficacemente l'idea: il suo stile è maturo, quasi si ha l'impressione di leggere un romanzo classico, che appartiene ad altri tempi; si tratta di un piccolo capolavoro che fa della sua autrice una vera artista delle parole. Unica pecca: il prezzo, forse un tantino alto, ma vi assicuro che sarebbero i miglior soldi che un lettore possa spendere per il panorama italiano.


Sì, questo libro mi è piaciuto proprio tanto. Davvero, se passate in libreria e vi capita di vederlo, prendetelo. Lo so che i budget sono sempre più limitati, ma ne vale davvero la pena.
E ora ditemi, avete letto questo libro? Vi è piaciuto? E se non lo avete letto...vi ho incuriosito?

lunedì 2 dicembre 2013

Recensione: Onislayer di Barbara Schaer

Buon lunedì lettori.
Un'altra settimana sta iniziando, il Natale si avvicina e, mentre preparo una piccola sorpresina per voi, inizio a stilare la lista dei regali di Natale....Qualche suggerimento per il regalo per il mio amore? Uff...
Oggi voglio parlarvi di un libro stupendo, coinvolgente, incredibile, di un'autrice italiana che merita tantissimo. A questo proposito aprirei una piccola parentesi polemica sul fatto che le Case Editrici italiane non diano la giusta attenzione ai nostri giovani scrittori. Ma lo sapete quanti capolavori autopubblicati ci sono in giro? Sì a volte si leggono delle vere e proprie ciofeche, ma tante altre no. Anzi. Quindi, mie care CE, vi esorterei a dare un'occhiata ai libri di Barbara Schaer, ma anche a quelli di Liliana Marchesi e di altri autori che meritano DAVVERO la vostra attenzione...Chiusa parentesi polemica.
Bene, ora che mi sono sfogata un po', passo alla recensione.


Più riguardo a Onislayer
Titolo: Onislayer
Autore: Barbara Schaer
Prezzo: 0,99€
Dove acquistarlo: Amazon, Kobobooks, Smashwords


Trama: Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi.
Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l'unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore.
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.


Quando sono stata contattata da Barbara Schaer perchè leggessi il suo libro, le ho detto sì senza esitazioni. Avevo, infatti, già letto Alis grave nil, quindi sapevo come scriveva e sapevo che mi sarebbe piaciuto, per cui la risposta era scontata.
Poi altre letture si sono accavallate e Onislayer è rimasto indietro, fino a quando non ne ho letto una recensione entusiasta.
Ho acceso il mio reader e ho iniziato a leggere. Sebbene fossi più o meno preparata all'impatto che questa autrice ha su di me, non ero affatto preparata al vortice di emozioni che la storia ha suscitato nel mio curioso animo di lettrice.
La storia di Asami e Jin è una storia fatta di tradizioni, di leggende, di demoni che si intreccia con la realtà. La cultura giapponese che si allaccia con la fredda quotidianità di una cittadina americana.
Barbara Schaer è cresciuta molto da Alis grave nil. E' evidente la padronanza con cui impugna la penna (va beh...forse la tastiera...) da scrittore e crea, sulla carta, mondi, storie, tradizioni, personaggi, scegliendo un tema trattato poco o comunque che io poco conosco, quello della mitologia giapponese, e spiegandolo al lettore con semplicità in modo che questi possa entrare nella storia senza dubbi o perplessità.
La trama di Onislayer è complessa: al di là del mondo giapponese, sconosciuto ai più, i fatti e gli eventi si intrecciano in un susseguirsi di tensione e azione. La Schaer ci fornisce di dettagli, ci dà tutti gli elementi necessari per collocare ogni pezzetto del puzzle al suo posto e nonostante tutto si arriva al finale con il fiato sospeso e anche un pochino (non è una critica) con l'amaro in bocca, perchè non va proprio come pensi che vada.
I personaggi di Barbara sono vivi. E non solo i due protagonisti, che sembrano uscire dalle pagine del libro e iniziare a discutere e litigare davanti ai tuoi occhi, ma anche i personaggi secondari, i quali non fanno solo scena ma sono attivi e indispensabili ai fini della storia. Ma soprattutto, come non amare Jin e Asami? Il primo, bellissimo ma non dannato, che sa il fatto suo. Sa cosa vuole e cosa non vuole, pronto a farsi carico delle responsabilità che gli spettano con stoico coraggio. La seconda, una fanciulla dietro la maschera di un guerriero: forte, aggressiva, caparbia, testarda, impulsiva. Impossibile non volerle bene anche con quel suo carattere non proprio da principessa.
Decisamente un altro tono rispetto ad Alis grave nil, decisamente un altro livello: più adulto, più maturo Onislayer merita di essere letto e soprattutto merita di essere conosciuto.
Gli elementi per sfondare ci sono tutti:

  1. una storia d'amore che non è il classico colpo di fulmine di cui leggiamo spesso. Un'amore tormentato con un destino DAVVERO avverso e DAVVERO crudele;
  2. un tema di fondo nuovo, la tradizione giapponese, di cui si legge poco. A ciò va aggiunta l'abilità dell'autrice di illustrare e spiegare al lettore ignaro, questo nuovo mondo;
  3. una guerra tra le forze del bene e del male il cui esito segnerà le sorti dell'umanità;
  4. un finale che decisamente non è quello che mi aspettavo.
Insomma, un piccolo capolavoro. Un libro che tiene incollati alle sue pagine fino alla conclusione, che non annoia mai, che non delude, senza momenti di stallo.
Per quanto riguarda lo stile non c'è nulla da dire se non impeccabile: fluido, incalzante, ironico, senza mezzi termini. C'è un buon bilanciamento tra descrizioni, dettagliate al punto giusto e che non appesantiscono la lettura, e i dialoghi, ben calibrati, che danno ritmo alla narrazione.
Ho amato Onislayer in ogni momento della lettura e non vedo l'ora di leggerne ancora, ne voglio di più. 



Se ne avete la possibilità prendete questo libro. Sfogliatelo, leggetelo e innamoratevene. Vi assicuro che non ve ne pentirete. Spero di avervi incuriosito abbastanza da dargli una possibilità. Che ne dite? Lo leggerete?

mercoledì 27 novembre 2013

Recensione: The returned di Jason Mott

Buon giorno lettori,
ma che freddo fa??? Sembra che il gelo sia arrivato a farci compagnia. Le mie povere ditina ghiacciate fanno fatica a schiacciare i tasti e chiedono pietà!
Allora, vi avevo promesso la recensione di The Returned, libro cult dell'anno, che è già una serie televisiva. A questo proposito vi ricordo il giftaway per i duecento follower con cui potrete vincere una copia (la mia) del libro (QUI).
Prima di lasciarvi alla recensione, ci tenevo a ringraziare la Harlquin che mi ha inviato il libro.


Più riguardo a The Returned
Titolo: The returned
Autore: Jason Mott
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 331
Prezzo: 16,00 €

Trama: Per Harold e Lucille Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. Qualcosa di strano sta succedendo... i morti stanno tornando dall’aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.
 
 
 
Cosa fareste se un giorno bussassero alla vostra porta e un uomo del governo avesse accanto a sé una persona cara, morta da tempo, e vi chiedesse se la volete ancora con voi?
Per me lo shock sarebbe tale che non sono sicura riuscirei più a parlare per il resto della mia vita.
E' quello che succede a Lucille e Harold Hargrave: ormai rassegnati da cinquant'anni alla morte del loro bambino, se lo vedono recapitare a casa, proprio come il giorno in cui è morto. Bello come solo un figlio può esserlo per un padre ed una madre. Soprattutto se quel figlio è scomparso, tantissimo tempo fa, inghiottito dalle acque malefiche di un fiume.
Quello che succede agli Hargrave, però, non è un caso isolato ma una situazione che si diffonde a macchia d'olio in tutto il mondo. Un miracolo di Dio per alcuni, opera del diavolo per altri.
The returned racconta la storia della neo ricomposta famiglia Hargrave, intrecciata alle vicende di altri Redivivi; ci racconta di un mondo che ha perso tutte le sue certezze, anche quelle sulla morte; ci racconta dell'umanità che non sa come gestire questo miracolo/disgrazia e lo fa nell'unico modo che conosce: attaccando.
In realtà The returned non è una storia come tutte le altre, una storia di quelle che si leggono in un buon romanzo e che ci fa passare delle ore piacevoli di lettura. L'intento di Jason Mott è quello di scavare a fondo nella propria anima, di porsi delle domanda, a cui ovviamente non ha risposte, e di far interrogare il lettore sul senso della vita e della morte.
Infinite volte viene chiesto ai Redivivi cosa c'è dopo la morte. Domanda a cui l'autore non dà risposte, perché non può darne, non lo sa, così come non lo sanno coloro che sono tornati.
Altra questione: i Redivivi sono proprio i nostri cari? Quelle persone che abbiamo tanto amato? Sono proprio i nostri figli, fratelli, genitori? O sono solo una loro copia sbiadita? Un nostro ricordo? Un rimpianto? Anche a questa domanda non c'è risposta.
The returned è un libro di riflessione, che offre al lettore numerose domande, oltre che la possibilità di riflettere e interrogarsi.
Jason Mott ha uno stile semplice, puro, lineare, a tratti avvincente a tratti noioso e piatto. L'autore non ci dà risposte fantascientifiche o sovrannaturali, ma cerca una risposta nella scienza o nella fede, arrivando alla conclusione che nessuna delle due può risolvere il mistero dei Redivivi.
The returned è una riflessione personale, uno squarcio nell'anima dell'autore, è un gesto generoso di concessione di parte di sé a chi legge. E' un libro di seconde opportunità, di amore verso il prossimo, di introspezione, di perdono.
E' un libro che fa riflettere, che vi consiglio di leggere. Sono convinta che ognuno di noi lo interpreterà in modo diverso perché è una lettura che assomiglia all'anima di chi legge.
 
 
Non so se si è capito, ma questo libro mi ha colpita, ha lasciato un piccolo segno. Voi lo avete letto o lo farete? Cosa ne pensate? Mi ha fatto uno strano effetto e sono rimasta perplessa per qualche giorno, per questo ho aspettato a scriverne la recensione.
Sono curiosa di leggere i vostri commenti.
 

 

domenica 10 novembre 2013

Recensione in anteprima: IL CONFINE DELL'ETERNITA' di J.A.Redmersky

Buona domenica a tutti!
Oggi voglio parlarvi del secondo libro di J.A.Redmerski, Il confine dell'eternità, in uscita per Fabbri editori il prossimo 21 novembre. 
Non appena ho saputo che che avrei potuto rileggere le avventure di Andrew e Cam mi sono emozionata, non vedevo l'ora di tornare sulla strada con loro. Poi quando grazie a Giulia sono riuscita ad avere la mia copia ho avuto paura. Paura che questo secondo libro non fosse all'altezza del primo e che quindi mi rovinasse la storia.

Il confine dell’eternità è stato scritto per le centinaia di migliaia di fan che si sono commosse alle lacrime con Il confine di un attimo, il fenomeno che ha scalato le classifiche americane ed è in corso di pubblicazione in 20 Paesi: dopo aver realizzato video su YouTube ispirati alla storia, album fotografici, playlist e averne fatto un successo da oltre 200.000 copie, hanno pregato l’autrice di continuare la storia. Questo libro è per loro, e per tutti coloro che vogliono continuare a sognare.




Titolo: Il confine dell'eternità
Autore: J.A.Redmerski
Casa editrice: Fabbri editore
Pagine: 334
Prezzo:14,90 €

IN USCITA IL 21 NOVEMBRE

Trama: Si sono conosciuti in un viaggio fuori da ogni regola. E di certo Camryn e Andrew non sono tipi regolari. Lei, vent’anni, ha mollato tutto per fuggire da coloro che la vogliono incasellare in una vita che non le appartiene.
Lui da sempre vive come se non ci fosse domani. Si sono lasciati tutto alle spalle e sono partiti, insieme. Si sono amati sotto la pioggia, si sono rincorsi dentro i rispettivi dolori, hanno condiviso le loro fragilità più grandi e hanno imparato a proteggersi da tutto e da tutti.
Ma in agguato c’è una nuova tragedia che potrebbe dividerli per sempre, una catastrofe che nemmeno loro sono pronti ad affrontare. Ma quel che non ti uccide ti rende più forte: sapranno superare insieme questa prova? O il loro rapporto, cresciuto fuori da ogni schema, non è destinato a durare per sempre?


Come dicevo prima, la paura che la storia fosse rovinata da un secondo libro non al'altezza del primo mi ha quasi impedito di leggere Il confine dell'eternità
Il confine di un attimo (QUI) è un libro perfetto dall'inizio alla fine. Autoconclusivo. Non mancava altro. Per questo motivo ero spaventata, non sapevo cosa aspettarmi nè cosa avrebbe tirato fuori dal suo cilindro la Redmerski. Ed effettivamente fino ad un certo punto della lettura mi sono annoiata e non poco. Avevo già immaginato quale fosse la tragedia che si sarebbe riversata su Andrew e Camryn ancora prima di leggere la prima pagina e il modo in cui questo evento cambia i personaggi mi ha lasciato senza fiato: non li riconoscevo più. Andrew e Cam sono cambiati tantissimo, diventando proprio come tutti gli altri, infrangendo, quindi, la promessa di essere diversi dalla massa.
Poi ad un certo punto della lettura Andrew torna. Si rende conto che la situazione va cambiata, che non ci si può crogiolare nel dolore, nonostante questa coppia abbia sofferto davvero molto, e perciò decide di portare avanti il sogno che i due hanno imboscato in un cassetto, nascosto nell'angolo più remoto: si parte! Si torna a viaggiare.
Ed è proprio sulla strada, già all'inizio del viaggio, che la lettura cambia e ritrovo finalmente quella sintonia che ormai pensavo perduta. Camryn, piano piano, ritrova se stessa, supera dolori che ancora si nascondevano paurosamente nella sua testa e finalmente cresce, insieme ad Andrew. Un nuovo viaggio, una nuova consapevolezza di se.
Ed ecco allora tornare la Redmerski che tanto avevo amato con il suo stile ironico e poetico, con la sua playlist che, ammetto, sono andata a cercare, con il suo romanticismo e l'eros poi non tanto velato.
Superata la fase di stallo iniziale, la storia prende il volo, cattura, coinvolge il lettore in una spirale di eventi, stati d'animo ed emozioni.
Anche in questo caso abbiamo il doppio punto di vista, proprio come ne Il confine di un attimo. La storia quindi è completa da ogni angolatura. Un doppio punto di vista a cui si aggiunge, in ultimo, quello di un personaggio particolare che chiude il cerchio, mettendo un punto ad una storia che, se già andava bene con la conclusione del primo capitolo, ora si perfeziona e si completa di tutto.
Inutile dirvi, alla fine di questa recensione, che ho amato questo secondo libro, sì forse un pò meno del primo, ma l'ho amato comunque. Ho amato Camryn con le sue indecisioni e difficoltà, con la sua incapacità di perdonare se stessa ma con la forza d'animo di andare oltre e superare. Ho amato (e chi non l'ha fatto?) Andrew e la sua forza nel vivere la vita, nell'affrontare il dramma, nel suo amore per Camryn. 
Ultimamente mi sto imponendo di scrivere recensioni non troppo lunghe in modo da non darvi tutti i dettagli, incuriosirvi e farvi scoprire da soli il libro, ma a volte è difficile spendere poche parole per una storia che è entrata nel cuore con la prepotenza di un temporale estivo.
Quindi ora mi fermo qui, consigliandovi caldamente questa lettura.




venerdì 8 novembre 2013

Recensione: IL CONFINE DI UN ATTIMO di J.A. Redmerski

Buon giorno lettori di Inside a Book,
oggi vi propongo la recensione di un libro che mi è stato consigliato da Glinda del Blog Atelier dei libri e che mi è piaciuto davvero un sacco. Se amate le belle storie d'amore, dolci, tenere e non troppo complicate questo è il libro che fa per voi.

Più riguardo a Il confine di un attimo

Titolo: Il confine di un attimo
Autore: J.A. Redmerski
Casa editrice: Fabbri
Pagine:
Prezzo:

Trama: Camryn Bennett, vent’anni, non è certo il tipo da restare ingabbiata in una vita ripetitiva sempre uguale a se stessa. Ma da quando il suo ragazzo è morto in un terribile incidente, niente sembra più importarle davvero… Dopo che anche la sua migliore amica le volta le spalle, Camryn salta su un autobus, con solo un telefono cellulare e una piccola borsa, decisa a fuggire da tutti coloro che la vogliono incasellare in una vita che non le appartiene. Nel viaggio incontra un ragazzo di nome Andrew Parrish, un tipo non molto diverso da lei, da cui si sente irresistibilmente attratta. Andrew vive la vita come se non ci fosse domani: la provoca, la diverte, la protegge, la seduce, le insegna ad assaporare ogni singolo momento e ad ascoltare le sue emozioni più profonde, i suoi desideri più veri e inconfessati. Ben presto diventa il centro della sua vita. Ma Camryn ha giurato di non lasciarsi andare mai più, di non innamorarsi mai più… E il segreto che Andrew nasconde li spingerà irrimediabilmente insieme o li distruggerà per sempre?
 
 
Quanti di voi sognano di appendere le scarpe al chiodo e partire per un viaggio in auto, treno, bus quello che volete e passare la  vita tra un lavoretto in uno stato e uno in un altro?
E' proprio quello che decide di fare Camryn: partire senza meta, vivere alla giornata con lo zaino in spalla nella speranza di uscire dal buco nero in cui l'hanno gettata la morte del fidanzato, una famiglia un po' particolare e infine il tradimento della sua migliore amica.
Durante questo viaggio Camryn incontra Andrew e i due decidono di abbandonare l'autobus stretto e soffocante su cui stavano viaggiando per lanciarsi in un viaggio con l'auto di lui.
Il confine di un attimo racconta le esperienze di due ragazzi poco più che ventenni, le crudeltà che la vita ha già loro sottoposto e il modo in cui i due, insieme, riescono ad uscirne e a superare le avversità.
La Redmerski ha creato una storia emozionante, che coinvolge lentamente fino ad esplodere nel cuore. Ha creato due personaggi complessi e dalle diverse sfaccettature, capaci di trasmettere le emozioni che provano in quel determinato momento. Una storia romantica, dolce e con quel giusto tocco di  pepe che fanno del suo libro una delle più piacevoli letture di quest'anno (e sono state tante!). L'autrice ti fa dapprima conoscere i personaggi, ti fa innamorare di loro e delle loro storie, lentamente ti fa desiderare che i due finalmente facciano un passo in più prima di immergerti nella cruda realtà.
Ho adorato l'alternarsi del punto di vista: spesso abbiamo solo la versione di uno dei personaggi ma sapere cosa pensa lui di una certa situazione o cosa pensa lei dell'altra non ha prezzo perché rende la lettura completa, inoltre ti permette di cogliere in pieno il cambiamento che l'incontro di Camryn e Andrew ha portato nella vita di entrambi.
Il confine di un attimo si legge in una notte con gli occhi a cuoricino e il cuore che batte all'unisono insieme a quello dei protagonisti.
Uno stile ironico, dolce, poetico a tratti piccante rendono la lettura incredibilmente piacevole.
Pochi sono i libri come questi che restano impressi: libri che raccontano di un amore dolce e vero, che fanno venire i brividi che ti fanno sperare e soffrire insieme ai protagonisti. La storia di Andrew e Camryn non è romanzata, non è una di quelle relazioni che si possono leggere solo nei libri o magari vedere al cinema o in una commedia in tv, ma ha il sapore della vita reale, quel gusto dolce-amaro di un cuore che si risveglia da un lungo torpore e pronto ad affrontare le avversità che la vita propone tutti i giorni.





P.S.: Il 20 novembre uscirà il secondo libro dedicato a Camryn e Andrew: Il confine dell'eternità. Ho la possibilità di leggerlo in anteprima quindi aspettatevi la mia recensione nei prossimi giorni!

 

sabato 19 ottobre 2013

Recensione: Il mio disastro sei tu di Jamie McGuire

Buon sabato a tutti,
oggi vi parlo di un libro attesissimo che è uscito un paio di giorni fa.
Travis Maddox ci aveva già spezzato il cuore in Uno splendido disastro (QUI la mia recensione) e noi abbiamo odiato le decisioni piuttosto discutibili di Pigeon. Ma se la storia raccontata dal punto di vista di Abby vi ha fatto scendere qualche lacrimuccia, allora preparatevi a leggere la versione dei fatti di Travis.

Più riguardo a Il mio disastro sei tu
Titolo: Il mio disastro sei tu
Autore: Jamie McGuire
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 364
Prezzo: 17,60 €


Trama: «Un giorno ti innamorerai, Travis. E quando succederà, combatti per il tuo amore. Non smettere di lottare. Mai.» Travis Maddox è solo un bambino quando sua madre, ormai con un filo di voce, gli lascia queste ultime parole. Parole che Travis conserva come un tesoro prezioso. Adesso Travis ha vent’anni e non conosce l’amore. Conosce le donne e sa che in molte sarebbero disposte a tutto per un suo bacio. Eppure nessuna di loro ha mai conquistato il suo cuore. Provare dei sentimenti significa diventare vulnerabili. E Travis ha scelto di essere un guerriero. 
Finché un giorno i suoi occhi scuri non incontrano quelli grigi di Abby Abernathy. E l’armatura di ghiaccio che si è scolpito intorno al cuore si scioglie come neve al sole. Abby è diversa da tutte le ragazze con cui è sempre uscito. Cardigan abbottonato, occhi bassi, taciturna. E soprattutto apparentemente per niente interessata a lui. Ma Travis riesce a vedere dietro il suo sorriso e la sua aria innocente quello che nessuno sembra notare. Un’ombra, un segreto che Abby non riesce a rivelare a nessuno, ma che pesa come un macigno. Solo lui può aiutarla a liberarsene, solo lui possiede le armi per proteggerla. L’ultima battaglia di Travis Maddox sta per cominciare e la posta in palio è troppo importante per potervi rinunciare. Solo combattendo insieme, Abby e Travis potranno dare una casa al loro cuore sempre in fuga…

Sai perchè ti voglio? Non sapevo di essere perso finchè non mi hai trovato. Non sapevo quanto ero solo fino alla prima notte che ho dormito senza di te. Tu sei l'unica cosa giusta che ho fatto. Sei la donna che aspettavo Pigeon

Il mio disastro sei tu racconta la stessa storia del primo libro dell'autrice americana Jamie McGuire. 
Una storia già letta ma diversa perchè è il protagonista maschile a raccontarcela, riempiendo i vuoti lasciati dalla versione di Abby e facendoci conoscere meglio i personaggi secondari come la famiglia Maddox, America e Shepley (una coppia che, tra l'altro, adoro).
Travis Maddox è il ragazzo più ambito del campus ma anche il più str...zo. Non si è mai innamorato, non ha mai dato speranze, mai più di una storiella eppure bastano due occhi grigi, freddi come il cuore della ragazza cui appartengono, a sgretolare tutte le sue certezze.
Uno splendido disastro mi era piaciuto tantissimo, la storia di Travis e Pidge mi era entrata nel cuore e avevo fatto fatica ad allontanarmi da loro. Il mio disastro sei tu è la conferma di quanto io ami questa coppia. Leggere la loro storia dal punto di vista di Travis è stato più straziante che leggerla dal punto di vista di Abby: e si che ci sia aspetta il contrario no? Sono le fanciulle in difficoltà a far appassionare il lettore al racconto non i ragazzi da una notte e via, non i bulli, non i tipi come Travis Maddox. Ma in realtà, in questa coppia così mal assortita, ma che non si sa come funziona tra alti e bassi, è proprio Travis la vittima delle insicurezze di Abby. E' Abby che lo allontana, è lei che si spaventa è ancora lei che non sa gestire una cosa bella come l'amore, mentre il povero Travis le prova proprio tutte, senza mai arrendersi.
Ritrovarsi catapultati nel cuore di Travis è un'esperienza unica: la forza con cui abbraccia il sentimento che lo spinge sempre più verso Abby è disarmante. Vedere le cose attraverso i suoi occhi, conoscere il suo passato, capire cosa lo spinge ad amare senza riserve e a combattere per la sua ragazza rende questo libro decisamente migliore del primo e sicuramente più strappalacrime. Inevitabile l'accendersi della spia da crocerossina: spesso ho desiderato fare arrosto quel maledetto piccione.
Unica pecca è l'epilogo: un cammeo della vita di Abby e Travis che ho trovato un pò forzato e inutile. La storia andava già bene così, il finale era perfetto, non c'era bisogno di aggiungere altro.

Leggendo un articolo dedicato al libro sul blog Atelier dei Libri di Glinda Izabel ho scoperto che la McGuire progetta di scrivere una novella dedicata ad America e Shepley (Yeeeeeah!) e un intera serie dedicata ai fratelli Maddox, ho scoperto anche che i diritti cinematografici sono già stati acquistati (*non vede l'ora e saltella per la stanza come impazzita*).

Beh aspetto i vostri commenti su questo libro. L'avete preso? Vi è piaciuto? Fatemi sapere!



martedì 8 ottobre 2013

Recensione in anteprima: Il sogno dell'incubo di Marta Palazzesi

Buona serata a tutti!
Che ne dite di una bella recensione in anteprima?
Sto per parlarvi di una storia che è entrata in punta di piedi nel mio cuore con il primo volume e che ha prepotentemente conquistato il suo spazio grazie al secondo.
Uscirà proprio domani in tutte le librerie, il secondo libro di Marta Palazzesi che vi terrà incollati alle sue pagine fino all'ultima  lasciandovi con un'unica esclamazione: ma non può finire così!

Più riguardo a Il sogno dell'incubo !! ANTEPRIMA !1
Titolo: Il sogno dell'incubo
Autore: Marta Palazzesi
Casa editrice: Giunti
Pagine:
Prezzo: 12,00

Trama: Come vivere sapendo che nell'attimo in cui la persona che ami morirà, proverai il suo stesso dolore? Questa è una delle tante domande che Thea Anderson, giovane cacciatrice di demoni Azura dal carattere focoso, non riesce a smettere di porsi. E gli incubi che tormentano le sue notti, da dove vengono? Chi li insinua nella sua mente? E perché molte persone a lei care si comportano in modo inspiegabile nell'ultimo periodo? Per trovare le sue risposte, Thea sarà costretta a varcare i confini del Palazzo. In un rocambolesco viaggio insieme a chi credeva ormai perduto, scoprirà un antico segreto, lotterà contro creature leggendarie e danzerà ancora con la Morte. Ma sarà il suo cuore il nemico più crudele.




Come vi dicevo prima, Il sogno dell'incubo mi è piaciuto tantissimo. E' stato proprio semplice ritrovare i personaggi che avevo lasciato ne Il bacio della morte (la mia recensione QUI) e devo dire che questo secondo volume supera di gran lunga il primo.
Numerosi sono gli eventi che si susseguono in un'ambientazione affascinante e misteriosa come la Romania.
Al termine de Il bacio della morte, Thea viene messa in punizione per aver rischiato inutilmente la propria vita cercando di entrare nel Mondo Sotterraneo. Ne Il sogno dell'incubo ritroviamo la nostra protagonista costretta al lavoro di archivio, smaniosa di riprendere gli allenamenti con il cuore a pezzi per l'allontanamento del ragazzo di cui si è innamorata, Damian, ma con l'animo forte e pronta ad affrontare tutto ciò che verrà.
E ce ne sono di cose che accadono in questo secondo volume: innanzitutto il capo del palazzo, Grigor, padre di Serena (migliore amica di Thea), si ammala gravemente, in secondo luogo il sonno di Thea è tormentato da incubi spaventosi a questo va, poi, aggiunto il fatto che la ragazza vede il fantasma minaccioso della madre di Serena e alcuni dei suoi amici iniziano a comportarsi in modo strano.
C'è un pericolo che si aggira per il palazzo, una minaccia che  proviene dall'interno e che mette a dura prova il sistema sociale e politico dei demoni, fortunatamente Thea non è sola ad affrontare tutto questo: dopo una prima parte di sentita assenza (ahimé) torna Damian, che aiuterà la sua amata dentro e fuori dal palazzo. Ma il rapporto tra i due non è come prima: il passato oscuro di Damian intacca il legame che si è creato tra i due e mille dubbi assalgono Thea.
L'ho già detto che questo libro mi è piaciuto? L'elemento che maggiormente ha attirato la mia curiosità è stato l'ampio spazio lasciato al folklore: leggende e credenze popolari danno quel tocco di colore in più ad una storia a cui non manca proprio niente.
Altro aspetto positivo è rappresentato dalla parte romance: mai troppo smielata, ma resa piccante dalla tenacia di Thea e dalla sua capacità di tenere testa ad un tipo come Damian. Una storia che cresce pian piano nonostante le difficoltà, un rapporto più vicino alla realtà di tanti altri impossibili, che conosce le avversità, i dubbi, le gelosie. Una relazione, però, con alcuni problemi di fiducia dovuti soprattutto all'incapacità di Damian di aprire completamente il proprio cuore: fraintendimenti e malintesi che non si risolvono completamente e che lasciano un pò con l'amaro in bocca.
Devo ammettere che ho trovato diversi punti di somiglianza con la storia di Roza della serie Vampire Accademy: entrambe le protagoniste sono guerriere e frequentano un'accademia che permetterà loro di proteggere se stessi e gli altri, in entrambe le storie i personaggi possono comunicare attraverso i sogni, sia Roza che Thea vedono i fantasmi e ciò influenza il loro modo di essere e di agire....ma sapete che vi dico? Che questo è un altro dei motivi per cui amo la serie La casa dei demoni.
Lo stile della Palazzesi è accattivante: già dalla prime pagine lancia il lettore nel pieno degli eventi che si susseguono uno dietro l'altro in un crescendo che impedisce letteralmente di smettere di leggere. L'attenzione e la curiosità restano alte per tutte le 488 pagine fino al finale, sospeso, come nel primo libro, che lascia il lettore con la voglia di sapere assolutamente, e subito, di più.
Il sogno dell'incubo sembra urlare al mondo che la Palazzesi è cresciuta insieme alla sua storia: da un timido primo volume ad uno scoppiettante "libro di mezzo".
Consigliatissimo.

martedì 1 ottobre 2013

Nuova rubrica! - Suggest the book # 1

Buon primo di ottobre a tutti!
Girovagando tra i vari book blogger mi sono accorta dell'esistenza di una rubrica fantastica, ideata dal blog Dreaming Fantasy. La rubrica, SUGGEST THE BOOK, consiste in un appuntamento mensile in cui si riepilogano tutte le recensioni del mese precedente a cui si aggiunge la scelta di un libro da consigliarvi.
Ho pensato subito di adottarla! Devo ancora creare il banner, ma ci sto lavorando!
Iniziamo?
Allora nel mese di settembre ho letto e recensito:

GODDESS  - IL DESTINO DELLA DEA di Josephine Angelini
OBSIDIAN di Jennifer Armentrout
DAL PRIMO ISTANTE di Mhairi McFarlane
THE VINCENT BOYS di Abbi Glines
QUELL'ATTIMO DI FELICITA' di Federico Moccia
NOVEMILA GIORNI E UNA SOLA NOTTE di Jessica Brockmole
FINCHE' NON SEI ARRIVATO TU di Kristan Higgins
LA CADUTA DEI TRE REGNI di Morgan Rhodes
IL TRONO DI GHIACCIO di Sarah J.Maas

Ok, non li ho letti tutti a settembre, ci sono anche quelli di agosto, ma siccome le recensioni sono state pubblicate tutte a settembre li ho messi tutti.

SETTEMBRE
 
 Tra tutti i libri letti, io vi consiglio Novemila giorni e una sola notte. Un libro veramente bello, coinvolgente, che tocca l'anima.

Più riguardo a Novemila giorni e una sola notte !! ANTEPRIMA !!
Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autore: Jessica Brockmole
Casa editrice: Nord
Pagine: 336
Prezzo: 16,00 €

TRAMA: Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire.
Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l’anima. Se tu solo sapessi...
E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l’unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d’addio. Una lettera che è l’appassionata dichiarazione d’amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla?
Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell’umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all’odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l’oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro…

                                         Letters from SkyeLetters from Skye
 
 Trovate la mia recensione QUI. L'avete letto? Se non lo avete fatto, fatelo! E' uno dei migliori letti quest'anno. Che ne pensate?
 

venerdì 13 settembre 2013

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole

Buon venerdì lettori,
nell'appuntamento di What's new in library?!? Della settimana scorsa vi avevo parlato di Novemila giorni e unasola notte  di Jessica Brockmole, in uscita il 19 settembre.
Grazie a Laura Passarella, addetta stampa della casa editrice Nord, ho potuto leggerlo in anteprima, e ora sono qui a proporvi la recensione di un libro, il cui titolo originale è Letters from Skye, che mi ha rubato cuore.


Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autore: Jessica Borckmole
Casa editrice: Nord
Pagine: 336
Prezzo: 16,00 €

IN USCITA IL 19 SETTEMBRE

Trama: Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire.
Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l’anima. Se tu solo sapessi...
E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l’unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d’addio. Una lettera che è l’appassionata dichiarazione d’amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla?
Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell’umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all’odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l’oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro…
Attratta dalla trama che prospettava fiumi di lacrime, mi sono immersa nel mondo di Elspeth e Davey. Un fiume di lettere che attraversano l'oceano per  abbattere ogni ostacolo che possa impedire all'amore di sbocciare.
My friend in japan:)Novemila giorni e una sola notte è una dolcissima storia d'amore, raccontata interamente dai protagonisti attraverso numerosissime lettere che Elspeth e Davey si sono scritti durante la prima guerra mondiale.
Jessica Brockmole racconta di un amore che va oltre l'oceano, oltre la differenza di età, oltre i pregiudizi e supera persino la guerra e il tempo.
Elspeth Dunn è una poetessa scozzese, vive sull'Isola di Skye e non ha mai lasciato la sua casa perché ha paura dell'acqua. David Graham è uno studente universitario, vive ad Urbana, Illinois ed è innamorato delle poesie di Elspeth Dunn. L'oceano li separa.
Tutto inizia con la lettera di un ammiratore alla sua scrittrice preferita, cui seguirà una lunghissima corrispondenza attraverso la quale i due impareranno a conoscersi e ad amarsi. Ma il destino è loro avverso: non solo la lontananza e la paura di Elspeth di viaggiare impediscono ai due di vedersi, infatti David decide di avere un ruolo attivo nella prima guerra mondiale, di fare qualcosa di utile, per questo si arruola come autista di ambulanze.
Le 50 fotografie che hanno cambiato il mondo | Vanilla MagazineLa corrispondenza tra Elspeth e David si alterna a quella tra Margaret e Paul. Un'altra epoca, un'altra guerra, la seconda guerra mondiale, ma lo stesso amore. Dalle lettere di Margaret, figlia di Elspeth, ci viene rivelato che Elspeth è sparita, portando con se le sue cose e la figlia non sa dove cercarla. Unico indizio: una lettera per una certa Sue.
Spronata dal fidanzato, la ragazza inizia una lunga indagine sul "primo volume" della vita della madre, scrivendo ad uno zio che non ha mai visto e lasciando la sua Edimburgo per recarsi sull'Isola di Skye.
La storia di Elspeth spezza il cuore: innamorata di David, ma sposata all'uomo sbagliato, un fratello e un marito al fronte, l'amore della sua vita in guerra e un bimbo che cresce nel suo ventre che aspetta solo il suo lieto fine.
Non vi dirò cosa ne è stato di Elspeth e David perché dovete leggere queste lettere. Vi sentirete come delle comari impiccione che leggono la corrispondenza altrui, ma ne vale la pena.
Jessica Brockmole ti fa entrare letteralmente nella storia, ti coinvolge mostrandoti i lati più segreti e intimi dei propri personaggi, ti mostra la crudeltà del destino e l'atrocità della guerra ma ti tiene incollata a quelle lettere finchè non avrai letto anche l'ultima.
E' stato annunciato come il libro più romantico dell'anno, ma Novemila giorni e una sola notte, non è un libro. E' la vita di due ragazzi che si sono amati tantissimo, che hanno sofferto a causa dei loro sentimenti, che hanno vissuto la tragicità della guerra.
nature | TumblrElspeth e David entrano nel tuo cuore e non puoi lasciarli andare via. Ormai sono amici, conosci ogni aspetto della loro anima perché te lo hanno confidato nelle loro lettere. Jessica Brockmole ci ha affidato la soro storia e tutte le parole del mondo non bastano per raccontarla, va vissuta.
Ho sempre diffidato delle storie raccontate attraverso lettere, ho sempre pensato che qualcosa sarebbe mancato, che il racconto ne avrebbe sofferto, ma la Brockmole è stata straordinaria: ogni elemento del puzzle intricato che è la vita di Elspeth, ha il suo posto e il suo ruolo. Ogni lettera gioca una parte fondamentale nella storia.
Un libro che tocca l'anima e che ti lascia senza fiato e senza parole; uno dei più belli letti quest'anno.

Beh ora sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi, spero che vi piaccia come è piaciuto a me. Non vedo l'ora di leggere le vostre opinioni a riguardo. Lo prenderete?




domenica 8 settembre 2013

Dal primo istante di Mhairi McFarlane

Buona domenica lettori,
come vi avevo annunciato ho un mucchio di recensioni da farvi leggere. Oggi vi parlo di un libro che mi è piaciuto particolarmente. Niente di impegnativo e troppo serio. Una storia leggera che però ha toccato il mio cuoricino e che vi consiglio di leggere.


Più riguardo a Dal primo istanteTitolo: Dal primo istante
Autore: Mhairi McFarlane
Casa editrice: Fabbri
Pagine: 459
Prezzo: 14,90 €


Trama: Rachel e Ben. Ben e Rachel. Inseparabili dal loro primo incontro. Complici, amici. Forse qualcosa di più. Ma sembrano destinati a incontrarsi sempre nel momento sbagliato: quando erano all’università, lei stava con un altro. Poi il destino aveva preso una piega diversa. Per dieci anni non si sono più visti. Eppure, quando in un giorno di pioggia vanno a sbattere l’uno contro l’altra, è come se tutto quello che entrambi hanno cercato di dimenticare tornasse prepotentemente a galla. Anche adesso che hanno trent’anni e una vita da adulti (lei è giornalista, lui avvocato), ritrovano in un attimo quella sintonia che già all’università era molto più di una grande amicizia. C’è solo un piccolo problema: ora è Ben a essere sposato. Questo nuovo incontro costringerà entrambi a fare i conti col passato e soprattutto con le loro paure. Può il vero amore bussare alla porta una seconda volta? Spassoso, ironico e struggente, "Dal primo istante" è una grande storia d’amore che racconta quello che tutti noi abbiamo desiderato almeno una volta nellavita: un’altra possibilità. Tra mille colpi di scena e momenti di rara comicità, vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Dopo di che, probabilmente, andrete a ripescare da una vecchia agenda il numero di una persona speciale…


"Oh ciao, sei tu. Sarai tu. Game over".
Vi ho già anticipato che questo libro mi è piaciuto particolarmente.
Attratta dalla trama e dalla cover ho contattato immediatamente la CE per poterne avere una copia da recensire. Poi è arrivato. Trepidante ho aperto l'involucro che lo conteneva, ho sfogliato le pagine e ne ho sentito l'odore: perfetto. Ecco quando la lettura inizia in questo modo non potrà che essere una bella lettura. E' un pò una di quelle cose da streghe: il profumo delle pagine ti sussurra e ti fa capire che tra te e quel libro ci sarà sicuramente una bella storia. E così è stato.
Rachel è una giornalista: si aggira per le aule del tribunale a caccia dell'ultimo caso, dell'ultima storia da pubblicare. Sta con il suo ragazzo storico da tredici anni ed esce con gli stessi amici che aveva all'università e sta per avvicinarsi il suo matrimonio. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma le apparenze ingannano: Rachel non è soddisfatta della sua vita e della sua relazione e un bisticcio è il preteso per chiudere una storia che dura da anni, annullare il matrimonio, andare a vivere da sola, ricominciare da capo. La tentazione di tornare sui propri passi è sempre più forte e la nostalgia o forse l'abitudine cercano di prendere il sopravvento, ma è ora di prendere in mano le redini della propria vita e smettere di accontentarsi. Così, a fatica, arrancando giorno dopo giorno e aiutata da un gruppo di amici che tutti vorrebbero avere, Rachel inizia la sua nuova vita. Ma non sa che il destino sta per giocarle un piccolo scherzo.
Ben, il migliore amico di Rachel dell'università,  e forse anche qualcosa di più, è tornato. Qualcosa sembra scattare nella mente di Rachel. I due si rincontrano e le farfalle nello stomaco della nostra protagonista riprendono a fare le capriole....purtroppo Ben, avvocato affermato, è sposato con una ragazza perfetta, con un lavoro perfetto e un taglio di capelli perfetto. Povera Rachel!
La storia dei due si srotola agli ochhi del lettore in una serie di flash back che ci raccontano come Rachel e Ben si siano conosciuti, di come siano diventati migliori amici, del legame speciale che li univa e che sembra ricrearsi nel presente ad ogni nuovo incontro. Ma ci si rende conto da subito che qualcosa non torna, che tra Ben e Rachel ci sia stata più di una tenera amicizia, e la gelosia della moglie di Ben, oltre al fatto che i due si sono allontanati per ben dieci anni, non fa che confermare questo sospetto.
Se siete curiosi di vedere come l'autrice, al suo esordio, sia riuscita a superare questo impasse, non dovete far altro che lasciarvi trasportare dalla storia di Rachel e Ben. Dal primo istante vi ruberà il cuore con la sua leggerezza, con il suo romanticismo e con il suo carico di emozioni.
Un ottimo esordio per questa autrice britannica: la sua capacità si manifesta non solo nello stile fresco e coinvolgente ma anche nella sua abilità di dar vita a personaggi irresitstibili e ben caratterizzati.
Dal primo istante è una storia frizzante, commovente, divertente, una storia di seconde opportunità e nuovi inizi, una storia romantica che non mancherà di farvi ridere e versare qualche lacrimuccia.
Sei sei una incredibile romantica questo libro fa per te.

Fatemi saper nei commenti se avete letto questo libro e se vi è o meno piaciuto. Invece, se non lo avete letto o non lo conoscevate, vi ha incuriosito?

Bacio,