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giovedì 22 maggio 2014

Chi ben comincia # 23


Buon giorno a tutti!
Oggi torno a pubblicare Chi ben comincia, la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
Non sono molto costante nel pubblicare questa rubrica, e nemmeno molte altre...dovrò prendere una decisione su quali tenere e quali sostituire, nel frattempo vi lascio l'incipit di oggi.


Più riguardo a Inferno
Lasciate ogni speranza voi ch'intrate.

La grossa scritta brillava sopra il massiccio portone di marmo bianco della Cattedrale del mare di Europa. Le lettere erano avvolte dalle fiamme e proiettavano bagliori gialli e arancioni sui cornicioni anneriti e sulle statue. Sotto la scritta scorrevano le immagini dell'inferno. Giorno e notte. Ininterrottamente.
Si vedeva un ragazzo di circa vent'anni steso a terra, parzialmente nascosto da una roccia. Alle sue spalle un sentiero si inerpicava su un pendio per qualche decina di metri, terminando di fronte ad imponenti mura di cemento. All'improvviso, nell'inquadratuta comparve il muso di un cane. Annusò l'aria, si voltò a destra e a sinistra e con una zampa raspò il terreno. Il profilo di un secondo cane emerse dal buio, abbaiava con rabbia, schizzi di bava volavano tutt'attorno. Solo quando si materializzò una terza testa, il corpo dell'animale avanzò verso il ragazzo. Le zampe possenti, il petto largo e muscoloso, il pelo ispido già sporco di sangue.
L'urlo di una bambina rimbombò nella piazza non appena le tre teste cominciarono a roteare nervosamente mostrando i tre colli uniti ad un unico corpo. Era un cerbero, una delle creature mostruose che infestavano l'Inferno. I suoi muscoli si gonfiavano ogni volta che una delle sue teste scattava in avanti, mentre le zampe battevano con violenza sulla terra, trattenendo a stento una furia pronta ad esplodere.
 
Poi il cerbero si avventò sul ragazzo.

Ecco, questo è l'incipit del libro che sto leggendo. Devo essere sincera: ho snobbato il libro di Gungui fino a qualche giorno fa. Poi una mia amica mi ha detto di leggerlo perché a lei è piaciuto tanto, poi, da quello che ho capito, è una specie di "stalker" in senso buono dell'autore e quindi ho deciso di ascoltarla.

Chi di voi ha letto Inferno? Vi è piaciuto?



lunedì 31 marzo 2014

Chi ben comincia # 23



Buon lunedì a tutti!
Anche se è lunedì, oggi mi sento particolarmente carica. Sarà il bel tempo che finalmente ritorna, il venticello caldo, la luce che finalmente ha spazzato le nuvole, non so. Ma oggi sono carica, ecco sì.
Il libro che ho scelto per l'appuntamento di oggi della rubrica Chi ben comincia di Ale del blog Il profumo di libri è Finché le stelle staranno in cielo. Perchè ho scelto questo libro? Al di là del titolo molto speranzoso....l'ho scelto perché l'incipit mi ha stregata e sì, ho esagerato un tantino ma non ho potuto farci niente.


Finché le stelle saranno in cielo

La strada davanti alla vetrina della pasticceria è silenziosa e quieta e, nella mezz’ora che precede il sorgere del sole, mentre le sottili dita dell’alba iniziano a tendersi all’orizzonte, mi pare quasi di essere l’unica persona rimasta sulla terra. Siamo in settembre, dieci giorni dopo il Labor Day: nelle cittadine lungo la penisola di Cape Cod i turisti sono scomparsi, i bostoniani hanno chiuso le loro case estive e le vie hanno assunto l’aria desolata di un sogno inquieto.
Le chiome degli alberi hanno cominciato a cambiare colore e nel giro di poche settimane rifletteranno le tinte smorzate del tramonto. Eppure gli appassionati non verranno qui ad ammirare il fogliame autunnale. Si dirigeranno invece verso il Vermont, il New Hampshire o i monti Berkshire, nella parte occidentale del nostro stato, il Massachusetts, dove le querce e gli aceri dipingono il mondo di rosso fiammeggiante e arancione scuro. Nella tranquillità della bassa stagione, la vegetazione sulle spiagge di Cape Cod assumerà una tinta dorata via via che le giornate si accorceranno; gli uccelli che migrano verso sud arriveranno in grandi stormi dal Canada; gli acquitrini si stingeranno in pennellate d’acquerelli. E io, come sempre, starò a guardare dalla vetrina della North Star Bakery.
Ricordo di essermi sempre sentita più a casa in questo negozio, la pasticceria della mia famiglia, che nel piccolo cottage giallo vicino alla baia dove sono cresciuta, quello in cui sono tornata adesso che il mio divorzio è diventato ufficiale.
Divorzio. La parola continua a risuonarmi nelle orecchie, facendomi sentire per l’ennesima volta una fallita mentre mi esibisco in un numero di equilibrismo aprendo lo sportello del forno con un piede, tenendo in mano due teglie formato industriale di tortine alla cannella e lanciando uno sguardo all’ingresso della pasticceria, tutto contemporaneamente. Inforno le tortine e intanto estraggo una teglia di croissant e richiudo lo sportello con un fianco. Ancora una volta mi pare chiaro che tentare di avere tutto significa ritrovarsi sempre con le mani occupate. In questo caso, letteralmente.

Beh che ve ne pare? Io sono rimasta incantata dalla descrizione di questo posto, quasi come se riuscissi a vedere i colori dell'alba di settembre di Cape Cod. L'autunno che si avvicina, i colori caldi dell'arancio e del rosso. Mi sono sentita trasportare in questo quadro di spiagge e alberi come se fosse casa.
Che ne pensate? Qualcuno di voi ha già letto questo libro? Vi è piaciuto?







lunedì 24 marzo 2014

Chi ben comincia # 22



Buon lunedì a tutti,
oggi nuovo appuntamento con la rubrica di Alessia del blog Il profumo di libri.
Chi ben comincia consiste nel prendere un libro a caso dalla propria libreria e riportarne l'incipit. Il libro che ho scelto oggi è  Storia di una ladra di libri di Markus Zusak, edito da Frasinelli.

Sapevate che questo libro è uscito dapprima con il titolo La bambina che salvava i libri?


Più riguardo a Storia di una ladra di libri

*** UN SEMPLICE FATTO ***
Prima o poi morirai
In tutta sincerità, mi sforzo di prendere la faccenda allegramente, anche se, a dispetto delle mie proteste, la maggior parte delle persone trova difficile credermi. Per favore, fidati di me.
Posso davvero essere allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile. E queste sono le parole che cominciano per A. Non chiedetemi però di essere bella: essere bella non è da me.


*** REAZIONE AL SUMMENZIONATO FATTO ***
Ti preoccupa?
Il mio consiglio è: non avere paura.
Sono leale.
Naturalmente occorre un'introduzione.
Un inizio.
Dove sono finite le mie buone maniere?
Potrei presentarmi in modo appropriato, certo, ma non mi pare necessario. Potrai conoscermi abbastanza bene e piuttosto in fretta, dipende da alcune variabili. Ti basti sapere che ad un certo punto sarò lì di fronte a te. Più cordiale che potrò. Ti terrò l'anima in pugno. Un colore farà capolino dalla mia spalla, e ti porterò via con me, con dolcezza.
Sarai sdraiato (di rado trovo qualcuno in piedi). Avrai le membra rigide. Forse qualcuno ti scoprirà e si sentirà un grido risuonare nell'aria. Gli unici rumori che udirò dopo saranno quelli del mio respiro, del mio fiuto, dei miei passi.


Ok, ora sono stra curiosa. Questo libro mi ha attirata a se come il miele e non vedo l'ora di leggerlo. Questo modo poi di raccontare, così vicino, come se veramente il narratore fosse accanto a te a parlarti della sua storia, è incredibile. Voi che dite? Promette molto bene. Poi sono curiosissima di sapere di cosa sta esattamente parlando il narratore, che un pochino pochino mette i brividi.
Fatemi sapere che ne pensate.

mercoledì 19 marzo 2014

Chi ben comincia # 21


Ciao a tutti,
avrei dovuto postare l'appuntamento con Chi ben comincia lunedì, ma non ce l'ho fatta. Vi ricordo che questa è una rubrica ideata da Alessia del Blog Il profumo di libri e che consiste nel riportare le prime righe di un libro preso a caso dalla propria libreria.

Il libro che vi propongo oggi non è ancora uscito, quindi questo appuntamento fa anche da presentazione di un'anteprima.
Siete curiosi?Si tratta del primo volume di una saga e uscirà per De Agostini (ringrazio Dalila per avermelo gentilmente inviato in anteprima) il 25 marzo 2014.
Ah dimenticavo! Sto parlando di Afterlife.


Afterlife 
di Stepahnie Hudson

25 MARZO 2014

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Ascoltavo i passi sopra di me, sempre più vicini. Tremavo, per un riflesso istintivo. Ogni fibra del mio essere urlava, ogni senso mi allertava del pericolo imminente.  Il tanfo dell'ambiente umido mi inondava le narici, come se ci fosse un cadavere putrescente lì accanto. Mi sanguinavano le mani: tenevo le unghie conficcate nei palmi, le dita dolorosamente serrate fino a sbiancare le nocche.
Lo sentivo, ormai. Portava i soliti stivali, ed era come se l'inferno stesso lo trascinasse verso di me. Li indossava per torturarmi la mente: stivali da motociclista, con la suola spessa. Quando veniva da me, però, non udivo mai il rombo di una moto. Di lì a poco il fiato nauseabondo di un mostro in carne e ossa mi avrebbe sussurrato all'orecchio, spiegandomi che anche le creature partorite dall'inferno sono in grado di provare sentimenti, di amare.
Non credevo alle sue bugie...e chi l'avrebbe fatto?





Anche questa volta, come già per Half Bad, si tratta di un caso editoriale, anche l'autrice di questo libro, Stephanie Hudson, si è autopubblicata raggiungendo un successo inaspettato.
Mi piacerà? Spero di sì, non voglio essere sempre la solita voce fuori dal coro.


lunedì 10 marzo 2014

Chi ben comicia # 19

Buon lunedì a tutti,
come avete passato il week end?
Oggi, per la rubrica chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo di libri, ho scelto un libro uscito da poco e che sono riuscita a prendere nonostante il mio budget libri sia piuttosto ridotto....sì, ho fatto uno strappo alla regola e l'ho preso....non ho potuto farne a meno.

Più riguardo a Chrysalis
Io non sono rinata.
Avevo cinque anni quando capii per la prima volta quanto questo mi rendesse diversa.
Era l’equinozio di primavera dell’Anno delle Anime: la Notte delle Anime, quando ci si scambiano storie su esperienze di tre vite fa. O dieci vite fa. O magari venti. Battaglie contro i draghi, l’invenzione della prima pistola laser e l’impresa di Cris, durata quattro vite, di coltivare una perfetta rosa blu. Solo per poi sentirsi dire da tutti che in realtà era viola.
Nessuno parlava con me, perciò non dicevo una parola – proprio mai – però ero bravissima ad ascoltare. Tutte quelle persone avevano già vissuto, avevano ricordi da condividere e altre vite che le aspettavano. Danzavano tra gli alberi e attorno al falò, bevevano fino a crollare gambe all’aria dal gran ridere, e quando arrivò il momento di levare il canto di ringraziamento per l’immortalità, alcuni mi lanciarono un’occhiata e sulla radura calò un silenzio così innaturale che si sentiva la cascata scrosciare sulle rocce, cinque chilometri più a sud. Quella volta Li mi riportò a casa e il giorno dopo misi insieme tutte le parole che conoscevo e le feci una domanda. Gli altri ricordavano un centinaio di vite prima di questa. Dovevo sapere perché io non potevo.
— Chi sono io? — furono le mie prime parole.
— Nessuno — rispose Li. — Una senzanima.

Quanti di voi l'anno già letto? A me ispira tantissimo, nonostante non abbia letto molto in giro per il web su questo libro e su goodreads non ci sono pareri etusiasti. Comunque, ho ancora  un paio di libri che voglio leggere prima.
E la cover? A me piace proprio tanto e apprezzo la scelta della casa editrice di mantenere la versione originale.
Qualcuno di voi l'ha già letto? Come vi è sembrato? 


lunedì 3 marzo 2014

Chi ben comincia # 18


Buon lunedì a tutti!
Come è iniziata la vostra settimana? La mia benissimo perchè ho finalmente ricevuto un libro che desideravo leggere tantissimo, e a questo proposito ringrazio Costanza della CE Gargoyle.
Il libro in questione è I centomila regni di N. K. Jemisin, e quale modo migliore di presentarvelo se non attraverso la rubrica creata da Alessia del blog Il profumo dei libri?


Più riguardo a I centomila regni

Non sono più quella che ero una volta. Mi hanno fatto subire di tutto, mi hanno aperto e strappato via il cuore. Non so più chi sono.

Devo provare a ricordare.

La mia gente racconta delle storie sulla notte in cui sono nata. Dicono che mia madre strinse le gambe nel bel mezzo del travaglio e lottò con tutte le sue forze per non farmi venire al mondo. Nonostante ciò sono nata, questo è certo; non si può impedire alla natura di fare il suo corso. Anche se non mi sorprende il fatto che lei ci abbia provato.

Mia madre era un'ereditiera della famiglia Arameri. Una sera era stato dato un ballo per la nobiltà di rango inferiore, il tipo di cose che accadono una volta ogni dieci anni, una sorta di contentino concesso alla loro autostima. Mio padre osò invitare mia madre per un ballo e lei si degnò di accettare. Mi sono chiesta spesso cosa lui possa aver detto o fatto quella sera per farla innamorare così perdutamente, tanto che alla fine lei rinunciò alla sua posizione per poter stare con lui. Una di quelle cose che si leggono solo nelle favole vero? Molto romantico. Nelle favole, di solito, una coppia vive per sempre felice e contenta, ma non si racconta mai cosa succede quando un simile evento reca oltraggio alla famiglia più potente del mondo.

Ecco. Ho scelto questo incipit non solo perchè il libro mi è arrivato oggi ed ero stra curiosa di iniziarlo. Ma perchè c'è qualcosa in queste poche righe che mi ha catturato. Inizialmente sembra che questa ragazza sia nata sotto una cattiva stella, non voluta persino dalla madre, ma poi il racconto di come i genitori si siano conosciuti e innamorati sembra far trapelare altro. 
Voi che dite? Lo avete letto?


lunedì 27 gennaio 2014

Chi ben comincia! # 17



Buon lunedì a tutti!
Uff, sono l'unica che non sopporta i lunedì? Faccio una fatica tremenda a carburare e tutto mi sembra più pesante e difficile da affrontare rispetto agli altri giorni. Che noiaaaaaaaaaa!
Come avete passato il weekend? Io sono stata con il mio ragazzo e finalmente (!!!) siamo riusciti a vedere Frozen, con pochissimo entusiasmo di Luca a cui non è piaciuto per niente. Io, invece, l'ho adorato!
Poi ho concluso Onix e iniziato a leggere Opal in inglese, non o potuto aspettare! Insomma, un bel fine settimana di relax e coccole.

Ora possiamo passare al post di oggi, dedicato alla rubrica di Ale del blog Il profumo dei libri e che consiste nel riportare le prime righe di un libro preso a caso dalla propria libreria.
Ecco cosa ho scelto per voi:

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Quel pomeriggio io e mia sorella Greta dovevamo posare per il ritratto che lo zio Finn voleva dipingere perché sapeva che stava per morire. A quel punto avevo ormai capito che da grande non mi sarei trasferita a casa sua per vivere con lui per il resto della mia vita. Avevo smesso di credere che quella faccenda dell’AIDS fosse tutto un grosso errore. La prima volta che lo chiese a mia madre, lei disse di no. Disse che aveva un che di macabro. Pensare a noi due in posa a casa di Finn con quelle enormi finestre e il profumo di lavanda e arancio, pensare a lui che ci guardava come fosse l’ultima volta che ci vedeva era una cosa che lei non poteva reggere. E poi, aggiunse, dal nord di Westchester fino a Manhattan era un viaggio lungo, in auto. Incrociò le braccia, guardò Finn dritto negli occhi blu cobalto e gli disse che ultimamente aveva poco tempo.
«A chi lo dici» rispose lui.
Fu quello che la fece crollare.
Adesso ho quindici anni, ma quel pomeriggio ne avevo ancora quattordici. Greta ne aveva sedici. Era il 1986, dicembre avanzato, e da sei mesi andavamo a casa di Finn una domenica pomeriggio al mese. Eravamo sempre io, mia madre e Greta da sole. Mio padre non veniva mai, e faceva bene. Lui non c’entrava niente.


Ho scelto questo libro perché la trama mi attira parecchio e poi perché  è uno degli ultimi che ho preso. Penso di iniziarlo a breve e così farò nuovamente slittare le priorità della mia lista di libri da leggere. Mi chiedo cosa la faccio a fare se poi non la rispetto.
Comunque....che ne dite di questo incipit? E' un po' triste effettivamente, ma devo essere sincera: sono andata avanti e ho letto altre tre o quattro...o cinque...pagine. Quindi sì, io ne sono rimasta colpita e voi?
Un bacio,

lunedì 30 dicembre 2013

Chi ben comincia... # 16

Buon lunedì a tutti!
Ecco, guardate... sto cercando di essere diligente e di postare a dovere tutte le rubriche.
Come ormai sapete, Chi ben comincia...è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e che consiste nel riportare le prime righe di un libro scelto a caso dalla propria libreria.
Il libro che ho scelto per oggi è Tutto ciò che sappiamo dell'amore. Ho letto diverse recensioni positive in giro per il web e, addirittura, alcuni blogger lo hanno premiato come una delle migliori letture del 2013. Per cui, non appena ne ho avuto la possibilità, l'ho preso e ora sono qui, a leggere con voi l'incipit.


Più riguardo a Tutto ciò che sappiamo dell'amore


Io e Kel abbiamo caricato sul furgone gli ultimi due scatoloni. Ora posso far scorrere la portiera e girare la maniglia. Ecco fatto: ho appena impacchettato diciott'anni di ricordi. Ricordi in cui, immancabilmente, c'è mio padre.

Sono sei mesi che lui non c'è più. Un tempo abbastanza lungo perchè mio fratelo Kel, che ha nove anni, non scoppi a piangere ogni volta che lo nominiamo. Ma anche una cosa così recente che siamo ancora alle prese con i problemi economici in cui siamo precipitati dopo la sua morte. Tant'è che non possiamo più permetterci di restare qui in Texas, nell'unica casa che io abbia mai conosciuto.

<<Lake, basta con quel muso lungo>> mi rimprovera la mamma, passandomi le chiavi di casa. <<Vedrai che il Michigan ti piacerà un sacco>>.
Mia madre non mi chiama mai con il mio vero nome. Le e mio padre hanno discusso per nove mesi su come chiamarmi. Alla mamma piaceva Layla, come la canzone di Eric Clapton. Al papà piaceva il nome Kennedy, come uno dei Kenney. "Non importa quale" diceva. "A me di quella famiglia piacciono tutti".
Avevo quasi tre giorni quando finalmente l'ospedale li obbligò a prendere una decisione. E così loro presero le prime tre lettere di entrambi i nomi e mi chiamarono Layken, anche se poi nessuno dei due mi ha mai chiamata così.




Ecco fatto. Sono stata un pò lunga, scusate, ma volevo sapere come finiva la storia dei nomi. 
Prevedo di leggerlo appena finito La custode degli spiriti. Voi avete letto Tutto ciò che sappiamo dell'amore? Anche a voi ha rubato il cuore come a molti altri? Fatemelo sapere nei commenti. Non vedo l'ora di leggere i vostri incipit!
Buon lunedì a tutti.


giovedì 5 dicembre 2013

Chi ben comincia # 15

Buon pomeriggio a tutti,
c'è profumo di feste nell'aria!
Lo so, lo so, sono in ritardo nella pubblicazione di questa rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo di libri.
Chi ben comincia consiste nello scegliere un libro a caso dal proprio scaffale e riportarne le prime righe.
Il libro che ho scelto oggi è il frutto di un dolcissimo regalo che mi è stato fatto grazie all'iniziativa Sotto l'albero di Natale, che trovate esattamente sotto questo post.
Grazie ad Elisa del blog Inky Mist in a Brighter Night


Più riguardo a Morte a Pemberley
MORTE A PEMBERLEY
P.D.James

Era opinione comune delle donne di Meryton che Mr. e Mrs Bennet di Longbourn fossero stati fortunati riguardo alla sistemazione di quattro delle loro cinque figlie. Meryton, una cittadina dell’Hertfordshire, non si trova negli itinerari dei viaggi di piacere in quanto non ha nessuna bellezza paesaggistica e non è neppure famosa per motivi storici. La sua unica grande dimora, Netherfield Park, per quanto imponente, non viene menzionata nei libri che trattano dell’architettura più prestigiosa della contea. La cittadina ha una sala pubblica dove si tengono regolarmente le feste da ballo ma nessun teatro, e le occasioni di svago più importanti hanno luogo nelle case private dove la noia delle cene e dei tavoli di whist, sempre con la stessa compagnia, è alleviata dal pettegolezzo.




Ok, io adoro Jane Austen e sono sempre un po' scettica quando mi trovo di fronte autori/autrici che pretendono di scrivere un seguito di Orgoglio e pregiudizio. Ma l'incipit di Morte a Pemberley sembra promettere bene e inoltre ho letto alcuni commenti positivi su questo libro. Ma soprattutto è un regalo graditissimo che nasce dalla generosità di una collega blogger e sicuramente sarà una delle mie prossime letture.
Chi di voi l'ha letto? Che ne pensate? Vi è piaciuto? Fatemi sapere, attendo come sempre i vostri commenti!

lunedì 25 novembre 2013

Chi ben comincia # 14



Buon lunedì a tutti,
come è andato il vostro week end?
E' qualche settimana che non posto questa rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Prometto che cercherò di essere il più puntuale possibile. Prometto!

Il libro che ho scelto questa settimana è Teardrop di Kate Lauren.
Io amo questa autrice, ho divorato la saga Fallen in pochissimo tempo: fortunatamente mi sono accorta della sua esistenza quando, ormai, la saga era già stata completamente pubblicata e quindi non ho dovuto aspettare i lunghiiiiiissimi tempi di pubblicazione delle case editrici.
Ora mi ritrovo con questa nuovissima uscita e non vedo l'ora di leggerlo, ma poi, se mi piace? Dovrò aspettare un'eternità prima di sapere come va a finire...uff....
Va beh, lasciamo indietro le polemiche e leggiamo insieme l'inizio di Teardrop.


Lo scenario era questo.
Raggi ambrati di un tramonto calliginoso. Umidità stagnante nel cielo pigro. Un'auto solitaria che percorreva il Seven Mile Bridge diretta all'aeroporto di Miami, verso un volo che non sarebbe mai stato preso. Un'onda anomala che si gonfiava al largo delle Keys per trasformarsi in un mostro che gli oceanografi avrebbere commentato con sconcerto nei telegiornali della sera. Un blocco stradale temporaneo allestito da un gruppo di uomini in tuta da lavoro per fermare il traffico all'imbocco del ponte.
E poi lui: il ragazzo sulla barca da pesca rubata, ad un centinaio di metri ad ovest del ponte. Aveva calato l'ancora. Il suo sguardo seguiva l'ultima automobile che aveva avuto accesso al Seven Mile Bridge. Era lì da più di un'ora e gli rimanevano ormai pochi istanti per osservare...no, per sorvegliare l'imminente tragedia e per assicurarsi che stavolta tutto andasse per il verso giusto.

Come vi dicevo, adoro questa autrice. Il libro in questione è già in mio possesso da un po' ma non ho ancora avuto modo di leggerlo. Ora, dopo questo incipit, sono stra-curiosa: cosa ci fa quel ragazzo su una barca a pochi passi da un mostro d'acqua pronto a travolgere tutto? E la ragazza della cover? Non trovate che il suo abito sia bellissimo? 
Che dite di questo inizio? Io sono incuriosita tantissimo e appena avrò finito il libro in lettura mi fionderò a leggere Teardrop. Qualcuno di voi l'ha già letto?
Fatemi sapere.

lunedì 28 ottobre 2013

Chi ben comincia # 13

Buon lunedì a tutti!
Ha inizio una settimana stupenda per tre motivi:
1) Mercoledì è il compleanno del mio ragazzo *si aggira per ogni dove per rendere tutto speciale*
2) La settimana lavorativa finisce giovedì invece che venerdì....adoro le feste durante la settimana!
3) Venerdì è il primo novembre: significa che inizia il mese del MIO compleannooo!!!
Beh sì sono un tantino emozionata ihihih!
Torniamo serie, allora....pronti per leggere l'incipit che ho scelto per voi?


Più riguardo a Incantesimo tra le righe


C’era una volta in una terra molto, molto lontana, un re coraggioso, sposato con una bellissima regina. I due erano così innamorati che, ovunque andassero, la gente interrompeva quello che stava facendo per guardarli passare. Le mogli dei contadini tutte prese a bisticciare con i loro mariti dimenticavano improvvisamente il motivo della lite; i bambini smettevano di infilare ragni nelle trecce delle bambine e cercavano, piuttosto, di rubare loro un bacio; e i pittori piangevano, perché niente di quello che potevano creare sulla tela riusciva ad avvicinarsi neppure da lontano alla purezza dell’amore tra re Maurizio e la regina Maurina. Il giorno in cui si seppe che stavano per avere un bambino, sopra il regno splendette un arcobaleno più grande e luminoso di qualunque altro mai visto prima, come se il cielo stesso volesse sbandierare la sua gioia. Ma non tutti erano felici per il re e la regina. In una grotta al limitare del regno viveva un uomo che aveva bandito l’amore dalla sua vita. Quando ti sei scottato una volta con il fuoco, non ti avvicini più alle fiamme. Un tempo Rapscullio aveva creduto di vivere la sua fiaba personale, con tanto di lieto fine, con una fanciulla che aveva guardato oltre il suo viso deturpato dalle cicatrici e le sue membra contorte, dimostrandogli quella gentilezza che il resto del mondo gli aveva sempre negato. Ripensava spesso al giorno in cui era stato gettato con violenza nel fango dai suoi compagni di scuola, solo per vedersi tendere in aiuto quell’esile e bianca manina. E come si era aggrappato a quest’angelo, che aveva scambiato per la sua ancora di salvezza! Aveva passato intere giornate a comporre poesie per lei, a dipingerne ritratti che non le rendevano mai giustizia, e tutto questo in attesa del momento giusto per confessarle il suo amore. Ma poi l’aveva sorpresa tra le braccia di un uomo che lui non avrebbe mai potuto essere: alto, forte e destinato alla grandezza. Da allora, l’odio aveva reso Rapscullio ogni giorno più cupo e contorto. I ritratti dell’amata avevano lasciato il posto a intricati progetti di vendetta contro l’uomo che gli aveva rovinato la vita: re Maurizio.

Ok, mi sono lasciata un pò andare, ma le favole mi piacciono proprio tanto. Ho scelto questo libro per l'appuntamento di oggi perchè sono curiosa di leggerlo e, infatti, sarà una delle prossime letture e poi adoro la cover: non trovate che sia estremamente fiabesce e romantica?
Allora, che ve ne pare? Vi ha incuriosito? Lo avete letto o lo farete? Fatemelo sapere!


lunedì 21 ottobre 2013

Chi ben comincia # 12


Eccoci con un altro appuntamento della rubrica Chi ben comincia!
Il libro che ho scelto oggi mi è stato consigliato da una mia collega blogger in un giorno in cui cercavo una bella storia d'amore.

Più riguardo a Il confine di un attimo


Sono dieci minuti che Natalie giocherella con la stessa ciocca di capelli, e la cosa mi sta mandando fuori di testa. Scrollo il capo e prendo il bicchiere di caffellatte freddo, poi porto la cannuccia alle labbra. Natalie è seduta di fronte a me, i gomiti appoggiati sul tavolino rotondo, il mento su una mano. «È fantastico» dice, fissando un ragazzo che si è appena messo in fila. «Davvero, Cam. Vuoi almeno guardarlo, per favore?» Alzo gli occhi al cielo e bevo un altro sorso. «Nat» rispondo, rimettendo il bicchiere sul tavolo, «hai un ragazzo. Te lo devo ricordare di continuo?» Mi fa una smorfia. «Chi sei, mia madre?» Ma non riesce a darmi retta, non finché quello straordinario esemplare di maschio è al bancone a ordinare caffè e frittelle. «E poi a Damon non importa se qualche volta mi guardo in giro. Fino a quando gliela do, gli sta bene.» Per non ridere rischio di sputare il caffellatte. E arrossisco.


E' stato definito come una delle letture più belle di questo 2013. Potevo farmela scappare? Ovviamente no e quindi Il confine di un attimo è lì, sul comodino, che aspetta di essere letto. Chi di voi lo conosce? Lo consigliereste? E se non lo avete letto, lo leggerete?



lunedì 14 ottobre 2013

Chi ben comincia! # 11



Buon lunedì a tutti!
Oggi sarà una giornata ricca di post: ho pubblicato quello dedicato al GDL su Nighshade e più tardi ci sarà quello dedicato al GDL A game of thrones, mentre ora è il momento di Chi ben comincia!
Siccome ieri è partito il GDL di Denise (Reading is Beliving) e Glinda (Atelier dei libri) dedicato al libro di quest'ultima, l'incipit che ho scelto per voi è proprio quello di Shades of Life.



Più riguardo a Shades of Life



Stavo trascorrendo l’ennesima giornata al Reader’s Delight, la libreria di Calendar Lane che ormai era diventata la mia casa. L’avevo scoperta durante una mattina umida di Savannah e, con i suoi accoglienti divani di velluto color prugna e gli scaffali ricolmi di romanzi, era diventata il rifugio perfetto in cui nascondersi.
Un raggio di sole giocava con minuscoli granelli di polvere, facendo apparire tutto più magico di quanto in realtà non fosse, mentre io vagavo tra i mobili in legno sulle note leggere di Across the Universe.
Nulla cambierà il mio mondo, cantavo.
Mi fermai facendo scorrere un dito sulla costina di Peter Pan, solleticata dalla voglia di sfogliarlo ancora una volta e tuffarmi in quella storia di pirati e bimbi sperduti.
L’unica cliente che si aggirava nella libreria era una biondina amante dei romanzi piccanti. Veniva ogni venerdì e si fiondava sul primo libro rosa che trovava; quel giorno il prescelto era Sex and the City.
A Hurley Ashby, l’anziano proprietario della libreria, non dispiaceva che la gente si fermasse a leggere qualche libro, anzi ne approfittava per abbassare la guardia. Infatti, mentre la bionda sfogliava con entusiasmo il suo romanzo, lui stava dormendo beato.
«Ehi, Carrie Bradshaw. Nessuno ti ha informata che ne hanno fatto una serie TV?», sibilai a denti stretti strisciando alle sue spalle, mentre lei soffocava un gridolino estasiato.

Chi di voi lo ha già letto? Che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti, sono curiosa di leggere i vostri incipit!

lunedì 7 ottobre 2013

Chi ben comincia! #10 + Lettura di gruppo A GAME OF THRONES



Buon lunedì a tuttiiiiiii!
In questa giornata uggiosa e piovosa, vi propongo una versione un po' speciale della rubrica chi ben comincia!
Le regole sono le solite:
1) Prendete un libro a caso dalla vostra libreria
2) Riportate le prima 10, 20, 30 righe
3) Aspettate i commenti
 
E' da un po' di tempo che vorrei iniziare a leggere la saga di Martin, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ma visto la mole della stessa ho sempre rimandato. Ora che non studio più e che, lavoro a parte, ho più tempo libero, pensavo di lanciarmi in questa avventura, ma la mole mi spaventa lo stesso e quindi ho pensato ad un gruppo di lettura....niente di troppo impegnativo e vincolato.
Ma andiamo con ordine.
 
                                                           CHI BEN COMINCIA!                                                          
 
A Game of Thrones (A Song of Ice and Fire, #1)


Le tenebre stavano avanzando. «Meglio rientrare.» Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. «I bruti sono morti.» «Da quando hai paura dei morti?» C'era l'accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce. Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. «Ciò che è morto resta morto» disse «e noi non dovremmo averci niente a che fare.» «Che prova abbiamo che sono davvero morti?» chiese Royce a bassa voce. «Will li ha visti. Come prova, a me basta.» Will sapeva che prima o dopo l'avrebbero trascinato nella discussione. Aveva sperato che accadesse dopo, piuttosto che prima. «Mia madre diceva che i morti non parlano» s'intromise. «Davvero, Will?» rispose Royce. «È la stessa cosa che mi diceva la mia balia. Mai credere a quello che si sente vicino alle tette di una donna. C'è sempre da imparare, perfino dai morti.» La foresta piena d'ombre rimandò echi della voce di ser Waymar. Troppi echi, troppo forti e definiti. «Ci aspetta una lunga cavalcata» insisté Gared. «Otto giorni, forse nove. E sta calando la notte.» «Cala ogni giorno, quasi sempre a quest'ora.» Ser Waymar alzò uno sguardo privo d'interesse al cielo che imbruniva. «Qualche problema con il buio, Gared?» Will vide le labbra di Gared stringersi e la rabbia repressa a stento invadere i suoi occhi, visibili sotto lo spesso cappuccio nero del mantello.

Beh, che ne pensate? Io sono molto curiosa e non vedo l'ora di iniziare.
                                                                                                                                                            

Il primo volume della saga, A game of thrones, è stato suddiviso dalla nostra Mondadori in due libri: noi leggeremo entrambi.
 
Il trono di spade (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, #1)Il grande inverno (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, #2)
 
 
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Partecipare è MOLTO, MOLTO semplice: non dovete far altro che commentare questo post, dicendo che volete far parte di questa piccola avventura. Nel commento lasciatemi la vostra mail per contattarvi e fatemi sapere se avete bisogno del libro. Infine, iscriviti al blog e alla pagina facebook in modo tale da essere sempre aggiornato.
 
                                                                 CALENDARIO                                                                
 
07.10.2013 - 14.10.2013 ISCRIZIONI APERTE
 
14.11.2013 INIZIO LETTURA
 
Vi avevo promesso un gruppo di lettura liberissimo, e così sarà. Non ci sono tappe da rispettare, non ci sono regole specifiche. Unico limite di tempo è quello della chiusura della lettura di gruppo. Avevo pensato di darci tempo un mese per finire questo primo volume, quindi entro il 14 novembre. Vi sembra giusto? Troppo? Troppo poco? Fatemelo sapere e possiamo decidere insieme di restringere o dilatare i tempi.
Ogni settimana pubblicherò un post dedicato in modo tale da commentare insieme e scambiarci le opinioni.
Il primo dubbio che mi è venuto, quando ho pensato ad una lettura di questo genere riguardava gli spoiler...lo so, non tutti abbiamo lo stesso ritmo nel leggere e allora ho pensato di adottare il sistema che si usava, e si usa, su anobii: avvertite che state per spoilerare.
 
                                                                DIFFONDIAMO                                                               
 
Se avete un profilo o una pagina facebook, un account twitter, un blog, un sito o quant'altro, diffondete il più possibile la notizia: PIU' SIAMO MEGLIO E'! Vi ringrazio in anticipo!
 
                                                               RICAPITOLIAMO                                                            
 
  1. Per partecipare non dovete far altro che lasciare un commento con la vostra mail e indicare se avete bisogno del libro;
  2. Iscrivetevi al blog e alla pagina FACEBOOK per essere sempre aggiornati;
  3. Non ci sono tappe da rispettare né regole, se non quella di SEGNALARE GLI SPOILER;
  4. Ogni settimana ci ritroviamo su Inside a book per commentare la parte che abbiamo letto;
  5. La lettura si concluderà il 14 novembre (salvo diverse disposizioni da concordare insieme);
  6. Nella sidebar di sinistra troverete la pagina dedicata a questo GDL con tutti i link alle varie tappe;
  7. DIFFONDETE, DIFFONDETE, DIFFONDETE!
                                                                                                                                                            

Bene questo è quanto. Vi ricordo che la mia mail è : insideabookblog@gmail.com. Usatela per avere qualsiasi chiarimento.
Ora non vi resta che commentare e diffondere la notizia!
 




P.S.: più tardi, pubblicherò il post dedicato al secondo GDL, stay tuned!

lunedì 30 settembre 2013

Chi ben comincia # 9



Buon lunedì a tutti!
Come è iniziata la vostra settimana? La mia un po' così: mi sono alzata tardi, mi sono vestita di corsa, stirato i capelli liscissimi sono uscita di casa e.....pioveva! Uff e io senza ombrello ho dovuto raggiungere l'ufficio a piedi e così...addio ai miei capelli liscissimi...SGRUNT!
Va beh, torniamo a noi....pronti per una nuova puntata della rubrica Chi ben comincia?
Le regole sono le solite:
 
 
1) Prendete un libro a caso dalla vostra libreria
2) Riportate le prime 10, 20, 30 righe
3) Aspettate i commenti

Più riguardo a Nightshade


Non mi sono mai tirata indietro di fronte a una rissa, ma è nel pieno della battaglia che la mia passione per la lotta esplode incontenibile.
Il ruggito dell’orso mi risuonò nelle orecchie e il suo fiato caldo mi inondò le narici, alimentando la brama di sangue. Il respiro affannato e disperato del ragazzo alle mie spalle m’indusse ad affondare gli artigli nel terreno. Ringhiai di nuovo contro l’imponente predatore, sfidandolo a oltrepassarmi.
Che diavolo sto facendo?
Arrischiai un’occhiata al ragazzo e il battito del mio cuore accelerò all’impazzata: con la mano destra si teneva premute le ferite sulla coscia, mentre il sangue gli sgorgava tra le dita imbrattando i jeans al punto da farli sembrare sporchi di vernice nera. La maglietta squarciata copriva a malapena le unghiate che gli deturpavano il torace. Un grugnito mi si formò in gola. Mi acquattai al suolo, i muscoli in tensione, pronta ad attaccare. Il grizzly si alzò sulle zampe posteriori, ma io mantenni salda la posizione.



Ho scelto questo incipit perché la saga Nightshade di Andrea Cremer è appena terminata e io ancora non ho letto il primo libro. Ci sono molti commenti positivi su questa saga e ora sono curiosa, quindi credo che questo sarà una delle prossime letture.
Voi l'avete letto? Che ne pensate? Fatemi sapere anche quali sono i vostri incipit. Vi aspetto, come al solito, nei commenti!
 

lunedì 23 settembre 2013

Chi ben comincia #7



Buon inizio settimana a tutti!
Come ogni lunedì, eccovi l'appuntamento con la rubrica Chi ben comincia! Ideata da  Alessia del blog profumo di libri.
L'incipit che vi propongo oggi è tratto da un fantasy uscito da poco e che sto leggendo, quindi a breve avrete anche la recensione. Per ora promette bene, come positive sono le critiche che ha ottenuto questo libro.
La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes è uscito il 19 settembre per la casa editrice Nord.


Più riguardo a La caduta dei tre regni
Prima di quella notte, non aveva mai ucciso nessuno.
«Sta’ indietro», le disse sua sorella in un soffio.
Jana si schiacciò contro la parete di pietra della villa. Scrutò tra le ombre che le circondavano, poi lanciò un rapido sguardo verso le stelle, che brillavano come diamanti nel cielo nero.
Serrò le palpebre e pregò l’antica incantatrice: Ti scongiuro, Eva, dammi la magia che mi occorre per trovarla.
Quando riaprì gli occhi, sussultò di terrore. Sul ramo di un albero, a pochi passi di distanza da lei, era appollaiato un falco dorato. «Ci stanno osservando. Sanno cosa abbiamo fatto», sussurrò.
Sabina lanciò un’occhiata all’animale. «Dobbiamo andare via subito, non c’è tempo da perdere.»
Cercando di non guardare il falco, Jana si staccò dal muro e seguì la sorella fino alla porta di legno di quercia e ferro della villa. Sabina vi premette contro la mano, che iniziò a risplendere di luce ambrata, trasmettendo la magia rafforzata dal sangue che avevano sparso poco prima. Jana rabbrividì: le unghie di Sabina erano ancora sporche di rosso. Un istante dopo, la porta si sgretolò: il legno non poteva fermare la magia della terra.
Sabina rivolse a Jana un sorriso trionfante, mentre una goccia di sangue le stillava dalle narici.
Quando vide lo sgomento sul viso di sua sorella, si fece seria. Si asciugò il naso ed entrò nella grande casa. «Non è niente.»

Perchè ho scelto questo libro? Perchè lo sto leggendo e l'incipit mi è piaciuto, perchè è uscito da poco e perchè amo questa cover che è anche quella dell'edizione originale.
Ora, che ne pensate di questo appuntamento con chi ben comincia? Quali sono i vostri incipit?

lunedì 16 settembre 2013

Chi ben comincia #6

Buon lunedì lettori di Inside a Book,
la settimana è iniziata e quindi quale momento migliore per postare la rubrica CHI BEN COMINCIA! ideata da Alessia del blog Profumo di libri?
Le regole da seguire sono semplici:

1) prendete un libro a caso dalla vostra libreria
2) riposrtate le prima 10, 20, 30 righe
3) aspettate i commenti.

L'incipit che vi propongo questa settimana appartiene ad un libro che  mi incuriosisce molto. Si tratta di L'angelo caduto di Susan Ee. I commenti positivi sono numerosi e io l'ho acquistato e sono quasi pronta per leggerlo, quindi...perchè non iniziare dal principio? 


Più riguardo a L'angelo caduto
È incredibile che ci siano stati dei tramonti meravigliosi da quando siamo stati attaccati. Dalla finestra del nostro condominio il cielo si accende delle più vivaci sfumature d'arancio, rosso e porpora, come quelle di un mango. Le nuvole sembrano bruciare con i colori del tramonto, e temo quasi che possa prendere fuoco anche chi di noi vi capiti sotto. Accarezzata da quel tiepido calore, penso soltanto a chiudere con cura lo zaino senza far tremare le mani. Infilo i miei scarponi preferiti. Lo erano perché una volta ho ricevuto un complimento da Misty Johnson sulle stringhe di cuoio ai lati. Lei fa - faceva - la cheerleader e vestiva alla moda, quindi mi piaceva pensare che questi scarponi mi identificassero come una ragazza di tendenza, anche se sono stati realizzati da un'azienda che produce scarponi da trekking professionali. Sono i miei preferiti perché le stringhe fungono da portacoltelli. Nascondo quelli più affilati nella tasca della sedia a rotelle di Paige. Esito prima di metterne uno nel carrellino della spesa di mamma nel soggiorno, ma lo faccio comunque. Lo ficco tra una pila di Bibbie e un'altra di bottiglie vuote di soda. Ci metto sopra dei vestiti quando lei non mi guarda, con la speranza che non venga mai a sapere che quell'arma si trova lì.

Quanti di voi hanno letto questo libro? Io devo dire che sono molto curiosa perchè ho letto diverse recensioni positive. Voi cosa ne pensate? E non dimenticate di farmi sapere quali sono gli incipi che avete scelto.