mercoledì 30 aprile 2014

What's new in library?!? #21

Buon pomeriggio a tutti!
Che tempo fa da voi? Qui diluvia, tuona, ci sono i lampi e il cielo è nero e gonfio di pioggia. E fa anche piuttosto freddo.
Ultimamente sono stata un pochino assente dal blog: le feste mi hanno distrutto. Ho mangiato tantissimo, ho dormito tantissimo, lavorato un giorno sì uno no e ho appena scoperto  che no io NON faccio il ponte e quindi venerdì ufficio. Iuuuuuf!

Tornando al blog, oggi vi posto un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle prossime uscite, alle novità e alle segnalazioni.
Pronti a scoprire cosa bolle in pentola? L'appuntamento di oggi è interamente dedicato a Barbara Riboni, al suo Pactum vampiri e ai due racconti spin off della serie.


Barbara è nata il 18 dicembre 1968 a Milano dove vive insieme al marito Saro e al loro cane Nebbia. Ama cucinare per rilassarsi, adora gli animali e il mare, ma la sua passione più grande sono i libri fantasy, di cui è un’accanita lettrice. Pactum Vampiri, vincitore del Premio Letterario Scrittori con Gusto 2013, è il suo romanzo di esordio ma attualmente sta lavorando alla stesura del seguito. Su richiesta delle lettrici sono stati pubblicati due racconti brevi, spin-off del romanzo Pactum vampiri, intitolati Zelda - Ad Novam Vitam e Carlos - Inopinatum Munus.

Un vampiro nato nella Roma degli imperatori
Un'umana che farebbe di tutto per salvare il fratello
Una storia d'amore impossibile che vuole sfidare la morte


Titolo: Pactum Vampiri
Autore: Barbara Riboni
Casa editrice: Cicogna editore
Pagine: 273
Prezzo: 13,52 € (Cartaceo) - 5,14 € (Kindle)

Non volevo prenderla.
Non volevo essere coinvolto, non era quella la mia battaglia e non volevo essere il possibile responsabile della sua morte.
Ma ogni fibra del mio essere spingeva in quella direzione riempiendomi la mente di visioni dei nostri corpi intrecciati, la sua carne tra le mie mani il suo sangue nella mia bocca.
Maximo Caio Domini è un immortale da 18 lunghi secoli.
Insieme ai suoi fratelli governa in segreto il popolo dei vampiri di Roma da centinaia di anni. Ma il suo mondo ha bisogno di un erede e per poterlo procreare suo fratello Alessandro cerca per se una donna umana davvero speciale: la compagna della carne.
Alice, giovane studentessa di biologia intelligente e determinata non sa di essere l'ultima speranza della stirpe di vampiri ma è disposta a tutto per salvare il fratello dalla morte certa che lo attende.
Così stringe un patto con la famiglia Domìni e accetta di dare un figlio ad un uomo che non conosce in cambio della salvezza del ragazzo.Quasi 2000 anni d’esistenza hanno reso Maximo ormai cieco ai sentimenti e schivo agli interessi della sua stessa razza ma dopo averla avuta accanto sarà capace di cederla ad un altro senza lottare?
Avrà il coraggio di rivelare che quel patto nasconde una verità terribile ed ineluttabile?
Combattuto tra un sentimento nuovo ed inatteso ed il dovere verso il suo popolo dovrà affrontare con Alice difficili scelte e insormontabili ostacoli per difendere quello che inaspettatamente diventa per lui irrinunciabile.


Titolo: Carlos - Inopinatum Munus
Autore: Barbara Riboni
Casa editrice: Cicogna editore
Pagine: 31
Prezzo: 0,89 € (Kindle)

Estela sarebbe impazzita per Zafira.La giovane andalusa era una puledra di un paio di anni con il mantello grigio polvere e la criniera nera.Il velluto del muso era sfumato di un meraviglioso color fumo sulle narici e sui garretti, e gli occhi scuri, dallo sguardo fiero, promettevano grande carattere.Per il momento era il mio regalo di Natale per quella piccola peste ribelle.
E’ il quindici dicembre a Madrid e la famiglia De la Fuente si appresta ad affrontare i preparativi per la “Noche Buena”: la Vigilia. Il Triumvirato spagnolo festeggia ogni anno, presso la propria tenuta, alle porte della città, la notte che precede il giorno di Natale e ospita un nutrito gruppo di umani e vampiri che partecipano ai festeggiamenti. Carlos, Ricardo e Esteban riuniscono la comunità vampirica e si presentano quali Triumviri di Spagna, raccontando la loro storia e offrendoci un breve ritratto madrileno. 
Carlos De la Fuente, il primo triumviro, ha in serbo un regalo speciale per la piccola Estela, che ha visto crescere in casa sua per più di quindici anni, e che ora è sbocciata in una giovane donna bella e risoluta. Sta organizzando per la ragazza una sorpresa convinto di renderla felice ma non ha idea che le cose andranno in modo decisamente diverso e alla fine sarà lui a ricevere una inaspettata proposta.



Titolo: Zelda, ad novam vitam
Autore: Barbara Riboni
Casa editrice: Cicogna editore
Pagine: 38
Prezzo: 0,89 € (Kindle)

Prima di quello. Hai detto di essere innamorata. Di me.”La sua faccia estasiata per quella prospettiva sembrava aver dimenticato ogni altra cosa. Le zanne, il sangue e tutto il resto.- Io sono quello che vedi ora – gli dissi risoluta – ma sono anche quello che hai visto prima. E sarò così ogni volta che tu mi toccherai e mi bacerai, e mi farai bruciare dentro di un fuoco tale per cui io non potrò nasconderlo. 

Può una donna accettare di essere l’unica ad amare l’altro?Può imparare ad accontentarsi delle briciole di un rapporto? Ma anche fosse, cosa può fare se non scappare lontano quando anche le briciole le vengono negate? Quando l’unica cosa per cui volevi vivere diventa la ragione per la quale vuoi morire non c’è scampo. Per questo Zelda non ha alternativa se non quella di abbandonare la sua città e la sua famiglia per fuggire da chi le ha spezzato il cuore, per cercare un posto lontano dove meditare drammatiche decisioni. Scappa da Roma e dal suo amore morboso per un uomo che non la vuole, convinta che non ci sia motivo per continuare a vivere un’esistenza immortale senza di lui. Ma il suo carattere forte e indomito non si piegherà nemmeno al cuore infranto. Combatterà e si risolleverà conducendola verso un nuovo modo di vivere e nuovi incontri che cambieranno per sempre il corso degli eventi. Sola nell’incontaminata e selvaggia bellezza della Majella ritroverà se stessa e la gioia di condividere emozioni con impensabili compagni di avventura.

Ecco qui. Allora, chi di voi ha letto Pactum vampiri? Ad essere sincera sono molto incuriosita e quasi quasi penso leggerlo, ma siccome ho una lista interminabile di libri che ancora mi aspettano......AIUTATEMI! Voi che ne pensate? 
Un bacio a tutti!


giovedì 24 aprile 2014

Recensione: SI LASCIANO TUTTI di Simone Laudiero

Buon pomerigio a tutti.
Oggi vi propongo la recensione di un libro che ho potuto leggere grazie a Cinzia di Sperling&Kupfer che me ne ha gentilmente inviato una copia, oltre che ad una valanga di materiale informativo.
Si lasciano tutti è il romanzo di Simone Laudiero, già soprannominato il Woody Allen partenopeo (*_*).


Titolo: Si lasciano tutti
Autore: Simone Laudiero
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 320
Prezzo: 14,90 €

Trama: Roberto è un trentenne con un imprecisato lavoro di segreteria e quella faccia lì: la faccia di chi si è appena lasciato con la ragazza. Eppure lui e Sandra sono ancora insieme. Va bene, non sarà un amore travolgente, ma può funzionare e Roberto è pronto al grande passo: trasferirsi da lei. Prima o poi però tutti si lasciano, e allora anche i nonni ottantenni di Sandra annunciano il divorzio. Peccato che la casa in cui Sandra e Roberto pensano di convivere appartenga alla nonna e che lei, tornata single, decida di sfrattare la nipote. Tutti i progetti della coppia rischiano di andare in fumo da un momento all’altro, e Roberto non ha intenzione di stare a guardare. Una scanzonata – e comicissima – commedia sull’amore dedicata a chi quasi riesce a farne a meno (quasi!). Perché non è che Roberto si fidi tanto della teoria della coppia ultraterrena, per cui a un certo punto nella vita arriva la vera storia d’amore che ti ripaga di tutte le storie di merda. Ma chissà che la battaglia contro la famiglia di Sandra non lo aiuti a capire cosa vuole davvero



Prima di passare alla recensione vera e propria vi lascio il booktrailer. 




Si lasciano tutti è uno squarcio sulla vita amorosa di Roberto. La narrazione alterna il racconto della situazione attuale, Roberto e Sandra che cercano di gestire una strana crisi coniugale tra ottantenni, al racconto delle rotture con le varie ex fidanzate di Roberto: dalla primissima, a cui nemmeno aveva dato un vero bacio (sono stati insieme nove giorni, sette dei quali lei li ha trascorsi in vacanza), fino all'ultima. Tutte rotture che, a detta di Roberto, sono avvenute per incapacità di stare insieme o per incompatibilità. Una volta è lui a lasciare spezzando il cuore della povera Lucia Salazar, una volta è lui ad essere lasciato. 
Si lasciano tutti di Simone Laudiero è un libro che mi ha suscitato essenzialmente due emozioni: comprensione e rabbia. Comprensione nei confronti del protagonista Roberto, a cui sembra capitare di incontrare sempre, sempre la ragazza sbagliata. Rabbia ancora nei confronti del protagonista che dimostra un'immaturità incredibile nel relazionarsi con le donne! Non gliene va mai una bene: o per una ragione o per l'altra tutte le sue relazioni finiscono. Beh, forse è anche il fatto che sono donna e che essenzialmente non capisco come funziona la mentalità di Roberto, rappresentante del genere maschile (Dio ce ne scampi), ma effettivamente quando una delle sue ex lo lascia dicendogli "noi non ci capiamo" io capisco che non si capiscono e so cosa lei gli sta dicendo...ma lui no...non ci arriva. 
Si lasciano tutti è un libro che si legge alla leggera, ci si fa due risate sulle esperienze passate di questo ragazzo napoletano che ormai supera la trentina e che vive ancora con mammà. 
Raccontato con la stessa leggerezza con cui racconteresti una storia all'amico di turno, con una birra in mano e magari un pezzo di casatiello nell'altra. Lo stile di Laudiero è semplice e scorrevole a tratti (o forse più) ironico, un modo di scrivere che accompagna il lettore per mano fino alla fine, che in realtà non è proprio la fine perchè si sa, si lasciano tutti (assunto che io NON condivido).
Se cercate una lettura piacevole, ben scritta, ironica, divertente e perchè no, sarcastica, allora questo libro fa per voi. Io l'ho trovato molto, molto carino, ma credo che se lo avessi letto in un altro momento della mia vita non avrei avuto che brutte parole per un tipo come Roberto. Un tipo che cerca di prendersi delle responsabilità, che tenta il tutto per tutto, ma non lo fa per amore, lo fa perchè ormai ha trent'anni ed è ora di lasciare mammà.


 E MEZZO

Tre cuoricini e mezzo perchè proprio certi atteggiamenti di Roberto non mi sono andati giù.

CURIOSITA': Alla domanda "Di cosa parla il tuo libro?", Simone Laudiero risponde così: 

Si lasciano tutti parla di ex, passate, presenti e future.
È un argomento delicato. Mi hanno accusato di averlo scritto per far colpo su una mia ipotetica Ex con la E maiuscola e riconquistarla. Ma che strategia è? Che senso avrebbe, prendere questa Ex che mi piace ancora e infilarla in mezzo a tutte le altre ex, quelle con la e minuscola? In mezzo a quelle che mi hanno maltrattato, quelle che mi hanno deluso, quelle che mi hanno stufato, quelle con cui sono rimasto amico, quelle che se le incontro per sbaglio all'Ikea col nuovo ragazzo arrossiscono e scappano, quelle che mi considerano un deficiente (e a ragione), che strategia è? Per quale motivo una mela dovrebbe sentirsi lusingata dal ritrovarsi in una macedonia con tutta l'altra frutta?
Io non credo che questo libro sia un modo di riconquistare la mia Ex.
Di parlare male di tutte le altre, forse sì.

Ecco qui! Ho voluto fare un post un pochino particolare, più avanti capirete perchè....per ora non vi dico nulla e incrocio le dita!
Lasciatemi i vostri commenti: questo libro vi incuriosisce?

VOLETE LEGGERE UN'ALTRA RECENSIONE SU QUESTO LIBRO? PASSATE SU I LIBRI CI SALVANO .


domenica 20 aprile 2014

Clock Rewinders # 5


BUONA PASQUA LETTORI!

Lo so che oggi è una giornata di festa e sarete in pochi sul web, ma io ci tenevo a fare il recap della settimana.
Sono stata attivissima questa settimana e anche il resto della blogosfera, quindi, in questo appuntamento, troverete tantissimi link a post interessantissimi.

Questa settimana su Inside a Book

  • Dopo una lunghissima agonia, sono finalmente riuscita a realizzare e montare la nuova grafica. Grazie a tutti per i commenti e i complimenti;
  • Mercoledì ho postato la recensione de Il profumo del sud di Linda Bertasi. Devo dire che questo libro mi ha lasciata un tantino perplessa;
  • Sul blog di Noemi ho trovato un simpaticissimo test che vi ho riproposto: Quanti ne hai letti? Secondo la BBC  di una lista di 100 libri ciascuno di noi ne avrebbe letti solo m6 se non meno. Beh BBC sei stata decisamente smentita!
  • Venerdì sono finalmente roiuscita a postarvi una nuova "puntata" di Story Teller, la rubricaideata da me e dedicata ai racconti.
  • Infine, ieri, ho postato la recensione di Quando il diavolo mi ha preso per mano. Un libro bellissimo e raccapricciante allo stesso tempo.


Questa settimana nella blogosfera


Ecco qua, ve lo avevo detto che c'era tantissima carne sul fuoco.
Ora vi saluto, vi lascio al vostro pranzo e alla vostra Pasquetta.
Tantissimi auguri di una serenissima Pasqua a tutti voi.
Un bacio.





sabato 19 aprile 2014

Recensione: QUANDO IL DIAVOLO MI HA PRESO PER MANO di April Genevieve Tucholke

Buon sabato pomeriggio a tutti,
le vacanze di Pasqua sono appena iniziate e io e mia sorella, in un'oretta di dolce far niente, abbiamo deciso di imparare il russo...ormai dalle nostre parti assumono solo chi lo sa parlare...bah...comunque tra un video e l'altro su youtube abbiamo trovato un corso che pare promettere miracoli...e quindi via! Si parte dall'alfabeto...non avete idea di quante risate ci siamo fatte e no...se ve lo state chiedendo, l'alfabeto non l'abbiamo ancora imparato.
Va beh, lasciamo perdere....

Oggi vi parlo di un libro moooolto bello, tanto bello quanto inquietante. Credo (per restare in tema di lingue) che la parola CREEEEPY (comprese tutte quelle "e") renda chiaramente l'idea.
Sto parlando di Behind the devil and the deep blue sea ovvero, per noi, Quando il diavolo mi ha preso per mano di April Genevieve Tucholke.
Prima di passare alla recensione devo ringraziare Lucia della Piemme per avermene inviata una copia.


Più riguardo a Quando il diavolo mi ha preso per mano

Titolo: Quando il diavolo mi ha preso per mano
Autore: April Genevieve Tucholke
Casa editrice: Piemme
Pagine: 274
Prezzo: 16,00 €


Trama: Nel paesino di mare dove abita Violet White non succede mai niente... fino a quando River West non affitta la casetta dietro la sua e incominciano ad accadere cose inquietanti: i bambini scompaiono, gli adulti hanno strane visioni e diventano inspiegabilmente violenti. Tutto mentre Violet è sempre più attratta da quel ragazzo misterioso che ormai entra indisturbato in casa sua. Ma River è soltanto un bugiardo dal sorriso irresistibile e un passato misterioso o dietro i suoi occhi ipnotici si nasconde qualcos'altro? La nonna di Violet l'aveva sempre messa in guardia dai giochi che sa fare il diavolo, ma lei non aveva mai pensato che potesse nascondersi dietro un ragazzo dai capelli scuri che si appisola in giardino, adora il caffè e ti fa tremare di passione...


Avevo già letto un paio di recensioni molto positive su questo libro di blogger che lo avevano letto in lingua prima dell'uscita italiana per Piemme. Inutile dire che quando ne è stata annunciata la pubblicazione anche da noi ero curiosissima di  leggere questo libro dal titolo molto YA e dai toni scuri e drammatici.
April Genevieve Tucholke è stata una piccola artista (così come lo sono i suoi personaggi) nel realizzare e rappresentare ai lettori un quadro dall'apparente normalità: una cittadina americana sperduta, dove si conoscono tutti e tutti sanno tutto di tutti. Ed è proprio in questo paesino, Echo, in una caldissima estate, che si svolge la storia di Violet, Luke, Sunshine e River. Quattro adolescenti come tanti, se non fosse che Violet e Luke abitano da soli una magione immensa, Candalù, sulla scogliera più alta e a strapiombo sull'oceano e che River viaggia tranquillamente da solo di paese in paese con una montagna di soldi in tasca e che questo viaggiatore così bugiardo da mentire persino sul proprio nome capiti quasi per caso ad Echo proprio quando Violet si decide ad affittare, tra l'altro senza alcun annuncio su internet, social o quant'altro, la dependance di Candalù. Effettivamente l'unica a restare nelle righe è Sunshine che come una delle tanti adolescenti passa l'estate a flirtare, annoiata dalla lenta vita di paese. Personaggio che non c'è fisicamente, ma la cui presenza si sente in modo palpabile è poi Freddie, la nonna defunta di Luke e Violet, che ha portato con se incredibili segreti e che sarà il fil rouge di tutta la storia.
In questa stranissima estate ad Echo succede di tutto: una bambina viene rapita e i suoi coetanei si organizzano in una specie di esercito, armati di paletti pronti ad uccidere il diavolo. Perchè questi bambini lo hanno visto davvero: con gli abiti del Ringraziamento e gli occhi rossi come il fuoco. Una notizia sconvolgente tanto quanto raccapricciante: l'ho sempre detto che i bambini sono i personaggi perfetti per un'ambientazione horror. Ve li immaginate tutti in un cimitero, perfettamente consapevoli,  paletto alla mano e sguardo al cielo  ad aspettare il diavolo? Brrrrividi. Un po' come la bambina che in una stanza buia inizia a canticchiare la lalala laaalaaa.....
Lo stile della Tucholke è particolare come lo sono i suoi personaggi e la storia del tutto originale che ci racconta: tutto scorre molto velocemente, tante cose accadono e si susseguono una dietro l'altra e una più inquietante della precedente. Quando il diavolo mi ha preso per mano ci racconta una storia d'amore, colorata dei toni dark del mistero, della sfiducia, del sospetto. Violet non si fida di River, sa che è cattivo, sa che è il male ma nonostante tutto continua ad essere irrimediabilmente attratta da lui. E la situazione non si risolve come sarebbe ovvio e cioè facendo scoprire al lettore quanto buono sia in realtà il protagonista maschile, tutt'altro: River ha un dono, uno dono tremendo, una maledizione, che usa a suo piacimento per fare la sua giustizia come una divinità che abbia perso il controllo di se. Non c'è redenzione in questa storia, ma sola e pura follia che si mescola al religioso e che porta con se la incredibile paura del diavolo, così come è stata inculcata da Freddie ai nipoti, così come è stata educata l'autrice stessa.
La Tucholke mi ha tenuta con il fiato sospeso fino alla fine, scoprire i poteri di River è stata una sorta di rivelazione, mi aspettavo qualcosa di tremendo, ma in realtà ad essere tremendo è solo il modo in cui River ha deciso di comportarsi.  
Quando il diavolo mi ha preso per mano è un libro pazzesco in tutti i sensi: per i fatti raccontati, per i personaggi, per l'abilità dell'autrice di mettere i brividi e creare situazioni raccapriccianti, colorando il tutto con i toni del mistero, della distinzione tra bene e male, del sospetto della sfiducia. 
Un'atmosfera sinistra avvolge Echo e il lettore per tutta la storia fino al finale, assolutamente inaspettato, macabro, sbagliato, assurdo. Da brividi.



Dopo questa lettura credo che per un pochino mi dedichero ai romance o ai chick lit in modo da riprendere il controllo di me e dormire tranquillamente la notte. Effettivamente non è un libro che spaventa ma....è proprio inquietante, raccapricciante, macabro. E' il racconto di una follia dilagante fatto di superstizioni e credenze.
Chi di voi lo ha letto o lo leggerà presto? Vi è piaciuto?


venerdì 18 aprile 2014

Story Teller # 3


Questa settimana sono piuttosto attiva e quindi eccomi qui con un altro post.
Oggi è il turno di Story Teller, la rubrica ideata da me e che consiste nel presentarvi e parlarvi di racconti.
Il racconto di oggi mi è stato inviato da Mariantonietta Barbara della casa editrice Lazy Book.



Titolo:
L'amica
Autore: Giulia Greco
Casa editrice:  Lazy BOOk
Prezzo: € 1,99
Formato: EPUB

Racconto breve

Il racconto di cui vi parlo oggi è L'amica di Giulia Greco. Si tratta di un'introspezione molto onesta e sincera. Come ti sentiresti, come reagiresti se sapessi che tuo marito ti tradisce? L'amica è la confessione di una moglie rassegnata, frustrata, che si è allontanata dal marito per pochissimo tempo e nell'attimo in cui gli ha nuovamente teso la mano, non se l'è vista rifiutare ma ha capito che ormai era troppo tardi. E allora questa moglie immagina il marito uscire dal lavoro, trovarsi nel parcheggio di uno squallido motel con una donna che è l'esatto opposto di lei: bionda, magrissima, più ossa che carne un seno piccolo che scompre nel palmo di una mano. E immagina, immagina le cose che fanno insieme: l'attesa, l'incontro, il sesso, e poi l'aperitivo al bar e la separazione per tornare ciascuno dai rispettivi compagni. E' troppo tardi per far qualcosa, è troppo tardi per ricostruire, ma non è mai tardi per ritrovare se stessi, smettere i panni della casalinga e infilare abiti stretti e i tacchi che non sono così comodi. E' tardi per ricucire un rapporto che è andato consumandosi con il tempo. E' tardi per rendersi conto che il vero tradimento non è quello del marito, ma quello dell'amica, più giovane, più magra, più bionda e con il seno più piccolo che tanto piace al marito della protagonista. Il tutto in 32 pagine digitali.

Sull'autrice: Giulia Greco risiede a Roma da vent'anni, ma sbandiera spesso e volentieri le sue origini pugliesi. Ama la burrata (NdR: anche io!), i cavatelli, l'architettura romanica e naturalmente legge libri di ogni genere. Non si muove senza il suo e-reader e continua a cambiare lavoro, sperando di trovare un giorno l'unico e solo che la colpirà al cuore.

Ecco qui. Vi avevo promesso, con il blogger love project, che avrei prestato più attenzione a questa rubrica ed eccone un nuovo appuntamento. Ho ricevuto diversi racconti da questa casa editrice, piano piano li leggerò tutti.
Beh, per oggi è tutto.
Buona serata!