giovedì 26 febbraio 2015

IL MONDO DI CENERE di Jeaniene Frost

Buona sera lettori!
Oggi è giorno di recensioni.
Voglio parlarvi di un libro che ho desiderato tanto, che è Il mondo di cenere di Jeaniene Frost, e che è uscito esattamente ieri per la Harlequin Mondadori. Ringrazio lo staff della CE per avermene inviato una copia omaggio.
Avrei voluto postare la recensione l'altro ieri, in concomitanza con l'uscita, ma non ce l'ho proprio fatta....per cui eccomi qui!




Titolo: Il mondo di cenere
Autore: Jeaniene Frost
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 332
Prezzo: € 14,90

Trama: In un mondo di ombre, tutto è possibile, tranne sfuggire al proprio destino.
Fin da quando era bambina, Ivy è stata preda di visioni di strani mondi. Quando, però, sua sorella Jasmine scompare, Ivy scopre che la verità è ancora più terribile: le sue allucinazioni sono reali e sua sorella è intrappolata in un reame parallelo. L'unica persona che è disposta a crederle è un ragazzo pericolosamente attraente, che per un antico retaggio sarà obbligato a tradirla.
Anche se Adrian ha voltato le spalle a chi lo ha cresciuto, non significa che possa cambiare il proprio destino, indipendentemente da quanto si senta spinto verso Ivy. Insieme cercano l'antica reliquia che può salvare Jasmine, ma lui sa qualcosa che lei ignora: ogni passo porta Ivy più vicina alla verità che la riguarda, e a una guerra che può distruggere il mondo. Prima o poi Ivy e Adrian si troveranno su versanti opposti. E in mezzo sarà rimasta solo cenere.

INCIPIT: Avevo vent'anni e non mi era rimasto niente da perdere. Ecco perchè non mi importava se il paesaggio autunnale di Bennington nel Vermont sembrava uscito da una cartolina. Il bed and breakfast a due piani davanti a cui mi fermai non faceva differenza.

RECENSIONE
Di Jeaniene Frost ho letto i primi libri della serie Night Huntress; li ho letti di fila e senza cambiare serie tra un libro e l'altro. Ricordo che questa saga mi era piaciuta molto, per questo non appena ho saputo della pubblicazione in Italia del primo volume di una nuova serie sono stata entusiasta.
Il mondo di cenere parte dall'originale idea che ci siano, nel nostro mondo, discendenti di famiglie importanti del mondo biblico. Così la protagonista, Ivy, è l'ultima discendente di Davide (quello di Davide e Golia per intenderci), mentre il protagonista maschile, Adrian, è l'ultimo discendente della famiglia di Giuda. 
Ultimi discendenti.
Davide e Giuda.
Grandi cose direte voi, e soprattutto, una qualche disgrazia divina ad impedire la storia d'amore tra i due. 
Ebbene sì.
Non tanto per Ivy, destinata a salvare l'umanità dai demoni che tentano di conquistare il nostro mondo, quanto per Adrian. Ovvio che il marcio sia lui no? Infatti, pare che la Stirpe di Giuda sia destinata a tradire la Stirpe di Davide. Eh sì....
Non so se il sottile sarcasmo passa il monitor e vi raggiunge....in caso contrario ve lo dico apertamente: mi sono un po' stufata di queste storie in cui tutto ruota intorno a lui e lei e la storia in sè passa in secondo piano, soprattutto se mi accorgo che il "plot" ha del potenziale. Il fatto che poi al trito e ritrito si aggiunga anche un modo di scrivere non perfetto mi irrita al quanto. Ora, non ho letto il libro in lingua, quindi non so se la colpa sia addebitabile all'autrice o alla pessima traduzione italiana, fatto sta che, sebbene fossi curiosa di arivare infondo e scoprire di più sull'evolversi della storia, ho fatto fatica a non storcere il naso qua e là. 
Dire queste cose su un libro della Frost mi spiace un sacco, perchè ho adorato Night Huntress e mi ricordo molto bene, anche se ormai sono passati quasi tre anni, che il suo modo di scrivere accattivante mi piaceva.
Detto questo, credo che comunque leggerò il secondo volume della serie Broken Destiny, cui Il mondo di cenere appartiene, perchè c'è qualcosa che mi attira e mi incuriosisce nella storia, sebbene non sia raccontata nel più brillante dei modi; comunque tutti meritano una seconda possibilità. Se anche il secondo volume mi deluderà allora vorrà dire che non è proprio destino.

E MEZZO

Ebbene sì, due stelline e mezzo...il mezzo sulla fiducia....

Che ne pensate?
Lo avete letto? O lo leggerete?
Rosy

lunedì 23 febbraio 2015

UN SOGNO TRA I FIOCCHI DI NEVE di Corina Bomann

Buongiorno a tutti!
Oggi voglio parlarvi di unlibro che ho letto a gennaio, durante gli ultimi giorni delle vacanze di Natale, ma che per un motivo o per un altro non riuscivo mai a dedicargli spazio sul blog.
Ora è giunto il momento. Si tratta di Un sogno tra i fiocchi di neve di Corna Bomann. Approfitto per ringraziare la CE per avermene inviata una copia omaggio.






Titolo: Un sogno tra i fiocchi di neve
Autore: Corina Bomann
Casa editrice: Giunti
Pagine: 208
Prezzo: € 9,90

Trama: Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica. Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno. E così, il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un passaggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente...

INCIPIT: Appena scesa dal tram, Anna fu travolta da una musica assordante: sulle note chiassose dei fiati, cori di bambini entusiasti intonavano i tipici canti natalizi. Poi, dall’enorme altoparlante di una bancarella del mercatino, ecco l’immancabile: «Last Christmas, I gave you my heart…». Mentre George Michael cantava la fine della sua storia d’amo re, nuvole di aromi contrastanti si diffondevano nell’aria: mandorle tostate, zucchero filato, würstel. Le strade erano gremite di gente trafelata, del tutto indifferente all’abete che svettava maestoso sul mercatino. Dall’alto dei suoi rami le classiche statuine di minatori e incensieri osservavano con aria diabolica la folla. Anna non poté fare a meno di notarle, ma distolse lo sguardo: possibile che nessuno si accorgesse del loro aspetto inquietante? Dei denti minacciosi? Degli occhi penetranti?

RECENSIONE
Devo dire che questo libro non mi ha lasciato molto e l'assurdità degli eventi raccontati è così folle che può sembrare vero. 
Anna parte per passare il Natale con la sua famiglia. Anna odia il Natale, non c'è niente che le crei più orticaria dei canti natalizi, i regali, i pranzi in famiglia. Eppure, per accontentare il fratellino, sale sul treno verso casa e........si addormenta, arrivando al capolinea a chilometri e chilometri di distanza da casa. Al freddo, senza soldi, senza cellulare e nessuna possibilità di contattare  i suoi cari. Il mio incubo peggiore.
Su Un sogno tra i fiocchi di neve c'è poco da dire, se non che l'autrice ha creato una storia quanto mai bizzarra per permettere alla protagonista di indagare sulle origini del suo odio per il Natale, attraverso un viaggio zaino in spalla e accompagnata da personaggi singolarissimi.
La Bomann ha uno stile lineare, semplice e fresco che in pochissimo tempo accompagna il lettore verso le ultime pagine. Tutta la storia segue il filone del tragicomico: alla povera protagonista capitano tutta una serie di sventure che, però, le permetteranno di maturare e conoscere se stessa e i propri limiti e di superare alcune paure che l'hanno accompagnata per tutta la vita.
Non aspettatevi un romanzo di alta formazione, ma piuttosto una lettura leggerissima, carina, ironica che va bene per passare un pigro pomeriggio di festa tra un gioco a carte e l'altro.
Devo fare un piccolo appunto: se la parte iniziale e quella finale tengono il lettore sveglio e concentrato sugli eventi che capitano ad Anna, la parte centrale risulta un po' lenta, troppo descrittiva e noiosa, a tratti ripetitiva. e non vi nascondo che ho sbadigliato un paio di volte.
Un sogno tra i fiocchi di neve potrebbe essere paragonato al classico film natalizio dove il protagonista ritrova se stesso e la magia del Natale, imparando che non tutto il male viene per nuocere e che anche e soprattutto dalla sventura si impara a crescere, peccato che manchi quel qualcosa in più che ti fa entrare in contatto con i personaggi e sentirne le emozioni.
Quindi, carino, ma.....


Chi di voi ha letto questo libro? 
Che ne pensate?

Rosy

domenica 22 febbraio 2015

SHOWCASE SUNDAY # 7

Buona domenica a tutti!
Sono passati 22 giorni dall'ultimo appuntamento con questa rubrica e ancora una volta sono fiera di me. Sto resistendo alle tentazioni.
Tuttavia, febbraio è un mese ricco di uscite, quindi penso che prima o poi cederò.

Showcase Sunday è una rubrica a cadenza casuale ideata dal blog BOOKS BUISCUITS AND TEA che consiste nel mostrarvi i libri che ho acquistato o ricevuto.
Allora, i libri che ho ricevuto in questo periodo sono tre: due ebook e un cartaceo.
Gli ebook sono Where the road takes me, che ho ricevuto grazie al santo NetGalley e di cui Fabbri ha acquistato i diritti per la pubblicazione: uscirà, infatti, la settimana prossima con il titolo di Stai con me in ogni respiro.  L'altro ebook è Rimani con me di J.Lynn, che gentilmente mi ha inviato la casa editrice. Non vedo l'ora di iniziarlo. Infine, il cartaceo: Il mondo di cenere di Jeaniene Frost. Questa autrice mi piace abbastanza e ho già iniziato a leggere il libro. Vi dirò. Anche in questo caso devo ringraziare la casa editrice per avermene inviato una copia.


Che ne pensate?
Leggerete questi libri?

Rosy

venerdì 13 febbraio 2015

LA FABBRICA DELLE MERAVIGLIE di Sharon Cameron

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi voglio parlarvi de La fabbrica delle meraviglie, un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, che ringrazio.
Lo ammetto. Il motivo per cui ho iniziato a leggerlo è la sua cover fantastica, non ho letto nemmeno la trama, titolo e cover sono bastati a fari venire gli occhi a cuoricino.




Titolo: La fabbrica delle meraviglie
Autore: Sharon Cameron
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 305
Prezzo: € 17,00

Trama: Quando si diffonde il sospetto che lo zio stia dilapidando il patrimonio di famiglia, la diciassettenne Katherine viene mandata a controllare la situazione: si aspetta di incontrare un uomo sull'orlo della follia, ma scopre che lo zio George è invece un geniale inventore dalle abitudini eccentriche, che sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dagli insalubri bassifondi di Londra. Tutto si complica quando Katherine inizia a nutrire dei sentimenti per Lace, il giovane e affascinante apprendista dello zio, E questo è solo l'inizio: tra spie e sotterfugi, imboscate e tranelli, un pericolo insidioso cova nell'ombra; Katherine scopre che la rovina non incombe soltanto sul futuro del suo patrimonio, ma sul destino di tutta l'Inghilterra, in guerra contro la Francia. La lotta per sventare la catastrofe è appena cominciata.

INCIPIT: Sole caldo e cielo color uovo di pettirosso non erano le condizioni ideali per mandare uno zio in manicomio. L'avevo stabilito quattro ore prima, mentre le ruote della carrozza divoravano un chilometro dopo l'altro. Per come la vedevo io, le nuvole sarebbero dovute diventare nere, scatenare tuoni  e scagliare contro gli alberi  acuminate gocce di pioggia.
RECENSIONE
Come vi dicevo prima la cover è stata fondamentale nella scelta di leggere questo libro. Di solito non mi capita, se la cover mi piace ma la trama no, lascio perdere, ma questa volta è stato diverso. E' stato un po' come se questa veste mi abbia chiamata, mi abbia attirata a sè promettendomi meraviglie, come se mi abbia detto "fidati di me, non sono solo bello".
E così ho iniziato la lettura di questo romanzo di Sharon Cameron, primo di una duologia, convinta di aver fatto la scelta giusta.
Sharon Cameron ci racconta una storia davvero originale e lo fa alternando momenti molto, molto lenti, fatti di descrizioni e immagini che si fissano nella mente del lettore, ad alcuni momenti concitati in cui accade di tutto e di più, a momenti fatti di sogni e gesti incapaci di essere spiegati attraverso le parole della razionalità.
Katherine deve assolvere ad un compito sgradevole e noioso, quello di far dichiarare incapace lo zio in modo da preservare il patrimonio a favore del nipote. Pronta a compiere la sua missione e a tornare a casa, Katherine resterà coinvolta dalla storia personale di zio Tully, dalla sua logica follia, dalla sua matematica capacità di mettere insieme i numeri, ma dalla sua irrazionale paura del mondo e di tutto ciò che non conosce, a meno che non si tratti di macchine, rotelle e ingranaggi.
La fabbrica delle meraviglie racconta di un progetto d'amore iniziato un sacco di tempo fa da una madre che voleva proteggere il figlio un po' speciale.
Katherine si troverà di fronte ad una situazione che non si aspettava, dovrà affrontare i suoi sentimenti contrastanti nei confronti dello zio e degli abitanti della comunità di Stranwyne Castle, dovrà gestire Lane e la governante della dimora, nonchè un bimbo che non parla e un mistero sempre più fitto che ruota intorno alle potenzialità delle invenzioni di zio Tully.
Devo dire che la storia, sebbene sia partita molto lentamente, mi ha completamente coinvolta. Mano a mano che avanzavo nella lettura era sempre più chiaro che qualcosa non andava, che qualcuno, tra i fidati compagni di Katherine stesse  cercando di sabotare la ragazza e la sua credibilità all'interno della comunità.
Sharon Cameron ha dato atto di essere in grado di costruire una storia che non lascia nulla al caso. Tutte le domande che il lettore si pone nel corso della lettura trovano la loro giusta risposta.
Io ho adorato questo libro e ho davvero apprezzato la parte romance che si inserisce in punta di piedi nell'ambito dell'intero mistero che si dipana per Stranwyne Castle. Lane e Katherine si girano intorno, si fiutano, si disprezzano, ma si conoscono e giorno dopo giorno imparano qualcosa l'uno dell'altra.
E' tutto molto dolce.
Vi consiglio di leggere questo libro, soprattutto se cercate una storia piena di meraviglia fatta di sogni che si realizzano, di giochi, di affetto e di mistero.
Sono davvero contenta di aver scoperto questo libro e sicuramente leggerò il libro conclusivo di questa duologia. Non vedo l'ora e ho aspettative molto, molto alte.


Chi di voi lo ha letto?
Che ne pensate?
Lo leggerete?

Serie The dark Unwinding
1) La fabbrica delle meraviglie (gennaio 2015)
2) A spark Unseen (settembre 2013 - inedito in Italia)

Rosy

lunedì 9 febbraio 2015

MY MONTHLY CRUSH #7 - GENNAIO

Buongiorno a tutti!
Sono un pochino in ritardo nel presentarvi il mio recap delle letture di gennaio, lo so. Ma questo è un periodo che mi sembra di avere sempre duecento cose da fare e di non riuscire a fare tutto!

My Monthly crush è una rubrica ideata da me nella quale vi mostrerò le letture del mese appena trascorso e sceglierò il personaggio che si è aggiudicato il titolo di "cotta del mese"

LE LETTURE DI GENNAIO
Questi sono i libri che ho letto a gennaio. Ho adorato la serie della Armentrout, il cui primo volume è stato pubblicato negli ultimi mesi del 2014 in Italia, mi è piaciucchiata anche la serie Night School, mente ho trovato bellissimo Un bacio dall'altra parte del mare. Per quanto riguarda Un sogno tra i fiocchi di neve, non saprei...non ne ho ancora scritto una recensione perchè non so esattamente cosa dirvi.

LA COTTA DEL MESE
Per il mese di gennaio non ho assolutamente dubbi su quale sia la mia cotta: Team Roth forever! Sto parlando del bad boys della serie The dark elements della Armentrout. Leggere come viene descritto nella foto di fianco per credere! 

Allora, quali libri avete letto a gennaio? 
Qual è la vostra cotta del mese?
Che ne dite della mia?


Rosy